Napoli-Juventus non sarà mai una partita come le altre. Questione di rivalità mai sopite che vanno al di là del quotidiano. Maradona contro Platini, Cavani contro Del Piero, Higuain contro Dybala per citare solo alcuni dei duelli che hanno caratterizzato la storia più o meno recente delle due squadre. Se poi è l’occasione per il ritorno di un ex amato come Spalletti, l’uomo del tatuaggio col terzo scudetto azzurro stampato sul braccio, sul quale domani il Maradona (55mila gli spettatori attesi) si dividerà non avendo accettato il suo passaggio alla Juve, e c’è un primato in classifica da difendere, il cocktail è servito per una sfida che la città di Napoli vive la tutto l’anno.
Sarà una gara caratterizzata dagli infortuni, tante le assenze pesanti da una parte e dall’altra. Nei confronti diretti azzurri vincitori al Maradona da sei partite, con l’ultima vittoria bianconera che risale al 2019. Ecco perché gli ingredienti ci sono tutti in una serata che il tecnico Conte si ritrova da tre giorni a preparare in un modo inaspettato.
L’infortunio di Lobotka che si aggiunge a quello di Gilmour, chiude infatti la porta del gioco del tecnico azzurro, basato sul possesso palla e sulla paziente costruzione delle aperture giuste in attacco: tre giorni di dubbi per il tecnico che ha dovuto costruire un Napoli inedito, con Elmas che dovrà appoggiare McTominay con la responsabilità condivisa di saper gestire il pallone e costruire il gioco. Il tecnico e i tifosi si aspettano una serata d’oro dalle altre stelle azzurre, a cominciare da Neres, reduce da tre gol nelle ultime due partite di campionato e che ha un’intesa perfetta con Hojlund, ancora a secco, e con una gran voglia di firmare il big match che chiude il 2025 azzurro al Maradona. L’attaccante danese ha dimostrato di aver imparato alla perfezione il ruolo di prima punta che apre varchi per i compagni, su cui è bravissimo Lukaku, ma ora vuole anche trovarsi al momento giusto per tornare al gol che gli manca dal 5 ottobre.
Conte ha lavorato in questi giorni anche molto sulla difesa, per chiudere i varchi all’attacco bianconero, ma anche per aprire subito contropiedi che saltino i nodi del centrocampo, lanciando i talenti dei due esterni, di Hojlund e di McTominay. Un match preparato con grande attenzione dal Napoli, come si evince dalle parole di Alessandro Buongiorno a Dazn: “Ci siamo chiariti – ha detto il centrale nato a Torino e cresciuto nei granata – tra di noi e con il mister, che ci ha sempre ribadito la sua fiducia e noi la nostra verso di lui. Siamo contenti di essere tutti uniti, di aver ritrovato questo spirito, questa energia, e sappiamo che ogni partita deve essere uno stimolo in più per migliorare”.
Sarà una gara caratterizzata dagli infortuni, tante le assenze pesanti da una parte e dall’altra. Nei confronti diretti azzurri vincitori al Maradona da sei partite, con l’ultima vittoria bianconera che risale al 2019. Ecco perché gli ingredienti ci sono tutti in una serata che il tecnico Conte si ritrova da tre giorni a preparare in un modo inaspettato.
L’infortunio di Lobotka che si aggiunge a quello di Gilmour, chiude infatti la porta del gioco del tecnico azzurro, basato sul possesso palla e sulla paziente costruzione delle aperture giuste in attacco: tre giorni di dubbi per il tecnico che ha dovuto costruire un Napoli inedito, con Elmas che dovrà appoggiare McTominay con la responsabilità condivisa di saper gestire il pallone e costruire il gioco. Il tecnico e i tifosi si aspettano una serata d’oro dalle altre stelle azzurre, a cominciare da Neres, reduce da tre gol nelle ultime due partite di campionato e che ha un’intesa perfetta con Hojlund, ancora a secco, e con una gran voglia di firmare il big match che chiude il 2025 azzurro al Maradona. L’attaccante danese ha dimostrato di aver imparato alla perfezione il ruolo di prima punta che apre varchi per i compagni, su cui è bravissimo Lukaku, ma ora vuole anche trovarsi al momento giusto per tornare al gol che gli manca dal 5 ottobre.
Conte ha lavorato in questi giorni anche molto sulla difesa, per chiudere i varchi all’attacco bianconero, ma anche per aprire subito contropiedi che saltino i nodi del centrocampo, lanciando i talenti dei due esterni, di Hojlund e di McTominay. Un match preparato con grande attenzione dal Napoli, come si evince dalle parole di Alessandro Buongiorno a Dazn: “Ci siamo chiariti – ha detto il centrale nato a Torino e cresciuto nei granata – tra di noi e con il mister, che ci ha sempre ribadito la sua fiducia e noi la nostra verso di lui. Siamo contenti di essere tutti uniti, di aver ritrovato questo spirito, questa energia, e sappiamo che ogni partita deve essere uno stimolo in più per migliorare”.




















