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A seguito del sit-in di questa mattina presso il Ministero delle Infrastrutture e Trasporti, i sindaci irpini in protesta a Roma per l’emergenza idrica, sono stati ci ha ricevuti dal Vicesegretario  e Sottoministro Tullio Ferrante.
Con loro, in rappresentanza del Comitato Uniamoci per l’acqua sono stati presenti Bruno Riccio, Petrolio Domenico, Angelo Corvino, Enzo Costanza. Presente anche il Consigliere regionaledi Forza Italia Livio Petitto.
A fare il punto della situazione il sindaco di Ariano Irpino, Enrico Franza:
“Abbiamo chiesto due cose precise e puntuali: istituzione di un fondo economico finanziario destinato al rifacimento delle reti e istituzione di una struttura commissariale che affianchi l’Alto Calore con poteri di deroga e di accelerazione di spesa rispetto alla progettazione e alle opere civili. Nel documento sottoscritto dai Sindaci che nominerò di seguito, tutte le altre richieste di riequilibrio temporaneo tra Regione Campania e Regione Puglia. Andiamo avanti! Uniti per l’acqua!
 
Sindaci presenti:
Sindaco di Ariano Irpino, Sindaco di Solofra, Sindaco di Pietradefusi, Sindaco di Calitri, Sindaco di Montoro, Sindaco di Atripalda, Sindaco di Conza della Campania, Sindaco di San Potito Ultra, Sindaco di Mercogliano, Sindaco di San Giorgio del Sannio, Sindaco di Montefredane.

Si mostra ancora preoccupato il sindaco di Montefredane, Ciro Aquino: IlDirettore Generale per la Pianificazione e Programmazione degli interventi nel settore idrico del Ministero delle Infrastrutture, ing. Giovanni Marmo, ha fornito ai sindaci indicazioni puntuali sulle possibili soluzioni operative per la riqualificazione delle reti idriche.

Nel corso dell’incontro è emerso che Alto Calore Servizi non sarà in grado di partecipare al Piano Nazionale di Interventi Infrastrutturali e per la Sicurezza nel Settore Idrico (PNIISSI), poiché difficilmente riuscirà ad adempiere ai requisiti richiesti dal bando, la cui scadenza è fissata al 26 gennaio 2026. Di conseguenza, anche questa importante opportunità di finanziamento per l’ammodernamento delle reti idriche non potrà essere utilizzata dai Comuni attualmente serviti da Alto Calore.
 
Alla luce delle indicazioni ministeriali e della situazione rappresentata, si ritiene necessaria la convocazione urgente di un’Assemblea dei soci di Alto Calore per comprendere dal management aziendale quali azioni si intendano intraprendere e quale percorso operativo si intenda seguire per garantire ai territori soluzioni efficaci e tempestive”.