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“Avevo un convegno alla Federico II che è stato cancellato. Era fissato da due mesi ed è sparito, immaginiamo per ragioni politiche”. Lo ha detto Carlo Calenda, segretario di Azione, a margine di un suo incontro con gli studenti dell’Università Parthenope di Napoli, dando la notizia di un convegno che era in programma domani nella sede dell’Università Federico II di Napoli e poi saltato.

Come è noto – ha detto Calenda – la Federico II è in mano ai collettivi, che organizzano invece un evento di propaganda pro-putiniana abbastanza scandaloso. È successo anche a Torino e purtroppo questo succede dove le università sono fondamentalmente in mano ai comunisti”.

Fico eletto governatore? Penso che sarà un pessimo presidente della Regione Campania ma bisogna dargli il beneficio del dubbio”. Lo ha detto Carlo Calenda commentando il risultato delle regionali in Campania dove il suo partito ha scelto di non scendere in campo.
Calenda ha spiegato che Fico “non ha nessuna esperienza di gestione del governo di una Regione complessa e perché è stato appoggiato da persone che si odiano una con l’altra. È molto difficile governare così, però gli elettori hanno scelto, seppur pochi elettori, vediamo come andrà. Cosa gli chiederei? Di lavorare. Visto che è la prima volta in vita sua, mi pare già una sfida importante”.

La scelta di azzerare, per motivi presumibilmente di ordine politico, il convegno con Carlo Calenda alla Federico II è sbagliata, inaccettabile e contraria alla Carta Costituzionale. In questa circostanza, la mia solidarietà a Calenda è piena e incondizionata. La libertà di parola e il confronto delle idee hanno carattere sacrale in democrazia”. Lo scrive in una nota il sindaco di Benevento e leader di Noi di Centro Clemente Mastella. “Molti ricorderanno che tra me e lui c’è stata una dialettica senza sconti. Confermo di non reputarlo un genio della politica. Proprio no. Ma silenziarlo è contro tutti i valori in cui credo e in cui ho creduto da sempre”, conclude Mastella.