Il Museo Arcos di Benevento compie un passo decisivo verso l’inclusione, rendendo la sua prestigiosa sezione egizia in uno spazio ancora più accessibile. La presentazione di stamani del nuovo percorso tattile dedicato alle persone cieche e ipovedenti ha mostrato come l’innovazione tecnologica, unita alla collaborazione tra istituzioni, scuole e associazioni, possa trasformare un museo in un luogo davvero aperto a tutti. Un tassello fondamentale che ribadisce un principio semplice ma imprescindibile: la cultura è di tutti, e tutti devono poterla vivere senza barriere.
Le opere, realizzate dagli studenti dell’Istituto Industriale ‘Lucarelli’ e donate dai Lions Club Benevento Host e Arco di Traiano, in sinergia con la Provincia di Benevento e Sannio Europa, sono state realizzate mediante tecnologie avanzate di scansione e stampa 3D con sensori tattili intelligenti. Così quattro reperti simbolo della sezione egizia – la statua dell’imperatore Domiziano, il rilievo di Iside alata, la statua di Horus come falco e il rilievo di Isis Lactans – sono stati riprodotti con il sistema di lettura braille, accompagnate da audioguide multimediali che permettono una fruizione completa e immersiva.
“La nostra città diventa ogni giorno più inclusiva – ha evidenziato la presidente dell’UICI Benevento, Clelia De Falco – grazie a iniziative come questa. Le tavole in braille del percorso egizio, realizzate dagli studenti del Lucarelli e donate dai Lions, dimostrano la sensibilità dei ragazzi e della comunità. Noi come Unione Ciechi e Ipovedenti non possiamo che esserne orgogliosi”. 
Il sindaco Clemente Mastella ha precisato: “Questa iniziativa è un esempio concreto di solidarietà e del superamento delle diseguaglianze. Speriamo di costruire un modello esemplare di accessibilità, abbattendo quel muro che ancora ostacola la fruizione di molti”.
Per il presidente della Provincia, Nino Lombardi, l’inclusione è un dovere istituzionale: “Riduciamo una distanza importante: quella che separa un patrimonio universale da chi non può fruirlo pienamente. Le associazioni e i partner ci aiutano a colmare ciò che da soli non potremmo realizzare”.
“La bellezza è per tutti, anche per chi non può vederla – ha aggiunto con soddisfazione l’amministratore unico di Sannio Europa, Raffaele Del Vecchio -. Rendere un reperto leggibile con le mani significa restituire ad ognuno un pezzo della nostra identità culturale. Le nuove tavole in braille completano un itinerario che vuole essere realmente inclusivo”.
Un’attenzione, quella alla vista e alle fragilità sensoriali, che ha radici profonde nell’impegno Lions, come ricordato dal vice governatore del Distretto 108Ya, Gianfranco Ucci: “Quella dei Lions è un’opera continuativa al servizio della comunità. Una delle grandi cause umanitarie internazionali su cui siamo impegnati riguarda proprio la tutela della vista: non a caso siamo chiamati i ‘Cavalieri della vista’. Alla vigilia di Santa Lucia portiamo avanti un progetto che unisce cultura e inclusione, rafforzando il nostro legame storico con l’UICI e con chi affronta ogni giorno difficoltà visive”.























