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Dieci edizioni all’insegna della spiritualità, della cultura e della valorizzazione del territorio. Natale in Abbazia raggiunge un traguardo significativo e si conferma un appuntamento ormai consolidato, capace di unire la tradizione monastica benedettina con le eccellenze locali e la partecipazione della comunità.

A spiegare il senso profondo dell’iniziativa è padre abate Riccardo Guariglia, che ribadisce come l’obiettivo principale della manifestazione sia quello di dare centralità al complesso di Loreto, luogo di grande valore storico, artistico e religioso. «Loreto merita ogni attrattiva possibile – sottolinea – perché è uno scrigno d’arte, uno scrigno di fede, ma anche uno scrigno di aggregazione».  Un’aggregazione che si concretizza attraverso un percorso che mette insieme la tradizione monastica benedettina, rappresentata dai prodotti realizzati secondo metodi antichi provenienti da diversi monasteri d’Italia, e le eccellenze del territorio, chiamate a raccontare l’identità locale in un contesto di condivisione e dialogo.

Natale in Abbazia si propone così non solo come evento espositivo, ma come momento di incontro tra fede, cultura e comunità. Un’occasione per restituire centralità a un luogo simbolico, rendendolo vivo e partecipato, nel rispetto della sua storia e della sua vocazione spirituale. Il messaggio dell’iniziativa si inserisce inoltre nel cammino indicato da Papa Francesco, come ricordato dallo stesso padre abate, richiamando la lettera di indizione del Giubileo 2025. Un percorso che accompagnerà la comunità monastica e i fedeli fino alla chiusura del Giubileo a Montevergine. «Confidiamo che proprio la speranza ci aiuti nell’attesa che tutto possa tornare alla normalità», ha concluso padre Guariglia, affidando a Natale in Abbazia anche un forte valore simbolico, oltre che religioso e culturale.