Per procedimenti penali, la Campania è maglia nera nei reati ambientali: per distacco. Gli ultimi dati arrivano dal Rapporto Ispra 2025 “Il danno ambientale in Italia”. La ricerca esamina il contributo per le azioni in sede penale del Sistema Nazionale per la Protezione dell’Ambiente (Snpa) la rete costituita da Ispra (Istituto Superiore per la Protezione e la Ricerca Ambientale) e tutte le Agenzie Regionali (Arpa) e delle Province Autonome (Appa).
Parlando dell’azione civile di danno svolta dal Ministero dell’Ambiente e della Sicurezza Energetica, si premette che in sede giudiziaria essa viene avviata nella fase preliminare dei procedimenti penali, a seguito di segnalazione delle Avvocature distrettuali dello Stato. Si tratta chiaramente di quei procedimenti penali in cui il Mase è indicato tra le persone offese. Nel biennio 2023-2024 sono stati segnalati al ministero 1007 procedimenti penali (552 nel 2023, 455 nel 2024). La maggior parte delle attività illecite contestate nelle istruttorie concluse nel biennio, si riferisce a reati previsti dal DLgs 152/2006. Ossia quelli in materia di gestione di rifiuti, scarichi idrici, emissioni in atmosfera, bonifica di siti contaminati e Autorizzazione Integrata Ambientale (Aia). Ebbene, “la Campania risulta la regione interessata nella maggior parte dei procedimenti segnalati dall’Avvocatura (210 nel 2023, 157 nel 2024)”. In 24 mesi, il totale fa 367 segnalazioni. A seguire, troviamo il Lazio (65 nel 2023, 51 nel 2024,) la Puglia (41 nel 2023, 47 nel 2024) e la Toscana (65 nel 2023, 19 nel 2024).
Quanto alla suddivisione per competenza territoriale, il primato nazionale va al tribunale di Vallo della Lucania (Salerno): 105 procedimenti segnalati (57 nel 2023, 48 nel 2024). In Campania, numerosi anche i casi presso i tribunali di Napoli (67 in totale) e Napoli Nord (100). Nel resto della regione, Santa Maria Capua Vetere ne colleziona 35, Torre Annunziata 27, Salerno 16, Benevento 8 (tutti del 2024), Nocera Inferiore 6, Avellino 3. “La Campania – spiega il rapporto -, interessata da un netto aumento di casi a partire dal 2019, nell’ultimo anno ha mostrato un’inversione di tendenza pur rimanendo la regione maggiormente interessata dai procedimenti penali in fase preliminare istruiti dal Snpa”.




















