Meno di 24 ore fa. Un messaggio affidato ai propri canali social e a quello istituzionale per spiegare il motivo dell’assenza. Annunciare di doversi fermare un attimo per questioni personali e affidare l’amministrazione della città nelle mani del vicesindaco.
Il tutto, però, con la speranza/promessa di ritornare quanto prima e riprendere il cammino intrapreso.
Questo messaggio, però, si è trasformato in lettera di addio per Carmine Lo Sapio, sindaco di Pompei, che è morto questa notte.
“Cari concittadini – recita il messaggio – ho il dovere di informarvi, per ripagarvi della fiducia che avete riposto in me quando mi avete scelto come vostro Sindaco, che mancherò per un po’ di tempo. Sto attraversando un momento molto delicato della mia vita che, grazie anche alla vostra forza, supererò. Per questo ho affidato la guida della Città nelle mani del mio Vicesindaco, la dottoressa Andreina Esposito, stimata e amata professionista, soprattutto dai bambini. Sono certo che saprà guidare, in questa mia momentanea assenza, la nostra amata città, supportata da tutti i consiglieri comunali, da tutti i dirigenti, funzionari e dipendenti. E’, soprattutto, al costante lavoro svolto da ogni singolo consigliere, che ringrazio uno ad uno, se tutti i progetti realizzati, e in corso di realizzazione, hanno reso Pompei una città unica al mondo. La mia squadra continuerà a guidare Pompei con lo stesso impegno, forza, amore e dedizione come abbiamo fatto, insieme, in questi anni. Abbiamo agito sempre con onestà, mettendo il bene comune al di sopra di ogni interesse. Ho speso ogni energia per rendere la nostra Pompei un posto migliore, ma il lavoro non finisce mai. La mia politica è l’arte di prendersi cura degli altri. Continueremo, insieme, a prenderci cura della nostra Città”.
Una rivendicazione del proprio lavoro, un atto d’amore nei confronti della propria gente e la promessa di continuare a farlo. Bastava aspettare solo il ritorno alla normalità ma, probabilmente, il sindaco aveva avvertito che questo poteva essere l’ultimo messaggio. E allora da lettera di spiegazione si passa ai ringraziamenti e così diventa quasi un commiato, una lettera di saluti.
“Grazie a tutti i cittadini per la fiducia, per il sostegno e, anche, per le critiche, che mi hanno aiutato a crescere. Ringrazio Sua Eccellenza Monsignor Tommaso Caputo e il Direttore Generale del Parco Archeologico Gabriel Zuchtriegel per aver contribuito alla crescita della “Grande Pompei”. Sono dispiaciuto per non aver partecipato, per la prima volta, all’accensione dell’albero, un momento di gioia che, negli ultimi 4 anni, mi ha dato la possibilità di abbracciare tutti i bambini. Loro sono stati da sempre la mia priorità, in primis come padre e nonno, e poi come Sindaco”.
Il finale è quello che tocca di più, quel “ritornerò, presto, a servire questa comunità, come l’onore più grande della mia vita. A presto” che colpisce come un pugno allo stomaco. Un ‘ritornerò’ che purtroppo non potrà più essere realizzato perchè il crudele destino ha deciso che questo cammino doveva interrompersi sul più bello.
Niente più sfide da vincere e traguardi da raggiungere ma il sindaco Lo Sapio lascia un gruppo che, adesso, dovrà continuare un percorso nel nome e nel ricordo di chi li ha rappresentati, onorandone la memoria.
Foto tratta dal profilo del Comune di Pompei




















