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Nel messaggio di fine anno alla città, il commissario straordinario del Comune di Avellino, Giuliana Perrotta, rivendica con chiarezza la linea politica della gestione commissariale: rigore nei conti, rispetto delle regole e continuità amministrativa come bussola per traghettare l’ente fuori dalla crisi.

«Il Natale arriva in una fase complessa, segnata da difficoltà economiche note», ammette Perrotta, sottolineando però come l’azione del commissariamento sia stata orientata a garantire l’equilibrio finanziario, la continuità dei servizi essenziali e il risanamento dell’ente, senza strappi con il passato ma nel solco della legalità.

La priorità politica e amministrativa resta il Centro per l’Autismo, sul quale – dopo oltre venticinque anni di attesa – si registrano passi concreti: è stato approvato un accordo con l’ASL che consentirà l’accesso anticipato ai locali e l’avvio dei lavori, in parallelo con gli interventi comunali. «Le basi sono solide», afferma Perrotta, pur non escludendo possibili imprevisti.

Sul fronte della città, il commissario conferma attenzione sia allo sviluppo economico sia alla tutela della salute pubblica. Via libera alle iniziative natalizie, come l’aperitivo del 24 dicembre in via Bellino, purché nel rispetto delle regole e con il supporto di Polizia Municipale e Questura. Al tempo stesso, ordinanze mirate contro l’inquinamento: domenica ecologica con chiusura al traffico e divieto di abbruciamento, misure definite «necessarie e non più rinviabili».

Rispondendo alle polemiche sollevate da esponenti delle precedenti amministrazioni, Perrotta ribadisce il concetto di continuità amministrativa: «Non c’è una cesura col passato, ma non è tempo di rivendicazioni politiche. Serve collaborazione per costruire il futuro». In questa direzione va anche il dialogo avviato con il terzo settore e la nascita di una consulta stabile.

Dalla Dogana alle strutture sportive, fino al progetto del Parco del Fenestrelle, la linea resta la stessa: razionalizzazione, trasparenza e scelte strutturali, anche impopolari, per lasciare una base solida a chi governerà Avellino nel 2026. Una gestione che, nelle parole del commissario, non fa campagna elettorale, ma prepara il terreno alla politica che verrà.