Il solito Benevento sparagnino da trasferta? No grazie. Al “Monterisi” la Strega ha dato un segnale di forza spaventoso rifilando un pazzesco 4-0 ad un Cerignola che era reduce da una lunga serie di risultati importanti. Di un tratto il brutto anatroccolo visto troppo spesso lontano dal “Vigorito” si è tramutato in un cigno meraviglioso che ha messo subito le cose in chiaro con una partenza impressionante. Una autentica macchina da gol che anche stasera non ha affatto patito l’assenza che dura da due mesi di Salvemini, attaccante che fino all’infortunio viaggiava quasi alla media di un gol a partita. Va dato merito a mister Floro Flores di aver stappato un gruppo che spesso viaggiava con il freno a mano tirato con un atteggiamento fin troppo rinunciatario in trasferta. Invece, chiusa l’era Auteri tra mille dubbi, l’ex tecnico della Primavera giallorossa è entrato nella testa dei calciatori senza inventarsi nulla. Ha solo messo tutti nelle condizioni massime di rendere badando al sodo e non alle alchimie tattiche. “Non contano i moduli, conta la disponibilità dei calciatori”. Quasi un programma di governo quello ripetuto più volte da Floro Flores davanti ai microfoni perché in fondo il calcio è più semplice di quello che si pensa. Il 2025 va in archivio con un blitz da urlo. Ma, come canta Ligabue l’auspicio é che “Il meglio deve ancora venire”.

















