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Scatta puntuale nella domenica pre natalizia il blocco totale del traffico automobilistico fino alle ore 18, imposto dal Comune di Avellino a seguito dell’ennesimo sforamento dei limiti di polveri sottili.

Non una scelta politica, dunque, ma una conseguenza obbligata di una situazione ambientale che dopo tempo è tornata a superare le soglie di guardia.

L’Amministrazione comunale ha applicato quanto previsto dai protocolli regionali sulla qualità dell’aria, limitando la circolazione dei veicoli privati, compresi quelli elettrici, con tanto di polemiche.

Una misura emergenziale che, va detto con chiarezza, ha funzionato soprattutto grazie a un fattore esterno e non programmabile: il sole. Le condizioni meteorologiche favorevoli hanno reso il blocco più accettabile per la cittadinanza e hanno contribuito a restituire un’immagine ordinata e vivibile della città.

Il blocco domenicale, pur efficace nel breve periodo, resta una misura tampone. Serve a rientrare nei limiti di legge, non a risolvere il problema. Continuare a intervenire solo quando i valori sono già fuori controllo significa accettare un modello di gestione dell’inquinamento basato sull’emergenza permanente.

Dalle ore 18:00 via libera a tutti, con buona pace del traffico e delle polveri sottili.