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È stato arrestato nel capoluogo piemontese l’ex boss del clan Genovese attivo ad Avellino e nell’hinterland nei primi anni duemila. In manette è finito Gianluca Moscatiello, 49 anni, originario di Atripalda, ritenuto il mandante di una violenta spedizione punitiva ai danni di un minorenne.

Secondo quanto ricostruito dagli inquirenti, Moscatiello avrebbe organizzato, insieme ad altre persone, una vendetta contro un ragazzo di 17 anni che, lo scorso marzo, aveva avuto una lite con il figlio 19enne dell’ex boss. Il giovane sarebbe stato brutalmente aggredito da un gruppo di sette persone, dopo che il figlio di Moscatiello era stato a sua volta picchiato e ricoverato in ospedale con una prognosi di 21 giorni.

Dopo aver perso i sensi, il minorenne sarebbe stato adagiato su un lenzuolo e caricato a bordo di un SUV. Il ragazzo venne ritrovato solo alcune ore più tardi dai genitori, in gravi condizioni, tanto da rendere necessario il ricovero ospedaliero. Le indagini, protrattesi per diversi mesi, hanno portato all’arresto di Moscatiello a Torino e di altre tre persone, tra cui un cugino del 49enne. Decisivi, per l’inchiesta, alcuni messaggi dal contenuto vendicativo e un video consegnato agli investigatori da una residente della zona.

Gianluca Moscatiello era già noto alle forze dell’ordine: in passato era stato condannato per la sua appartenenza al clan Genovese, oltre che per associazione a delinquere, omicidio e traffico di sostanze stupefacenti.