Ancora acque agitate nel Campo Largo di Roberto Fico. Ad alzare la voce, stavolta, è Avs. Lanciando un appello proprio al governatore: “Intervenga subito per ristabilire la correttezza”. Senza giri di parole, “il Consiglio regionale della Campania di oggi si è aperto non nel migliore dei modi” afferma una nota firmata dai due consiglieri regionali Rosario Andreozzi e Carlo Ceparano (i due nella foto), dalla coportavoce di Europa Verde, Fiorella Zabatta, e dal segretario regionale di Sinistra Italiana, Tonino Scala.
“Nessuna riunione di maggioranza, nessuna conferenza dei capigruppo e – spiega il comunicato – , solo attraverso indiscrezioni raccolte nei corridoi, il gruppo consiliare di Alleanza Verdi e Sinistra ha appreso che alcune forze politiche avrebbero deciso, in totale autonomia, di definire gli assetti istituzionali del Consiglio regionale, ignorando deliberatamente il confronto con l’intera coalizione”. A queste condizioni “lo diciamo con assoluta chiarezza – aggiunge la nota – : Avs non ci sta. Le scelte che riguardano l’organizzazione e il funzionamento delle istituzioni regionali non possono essere assunte unilateralmente, né possono trasformarsi in atti di forza politica che mortificano il confronto democratico e alterano gli equilibri della coalizione”.
Fonti vicine alla maggioranza affermano che si profilerebbe un’intesa nel centrosinistra, la quale escluderebbe i partiti più piccoli dalle presidenze di commissione. Al momento, dunque, il nodo non riguarderebbe la composizione della giunta. Nel caso di Avs ma non solo, emergerebbe come l’intesa escluderebbe cariche sulle 12 possibili tra Ufficio di presidenza (quattro) e commissioni permanenti (otto). Fibrillazioni analoghe si sarebbero registrate nel gruppo Casa Riformista-NdC, assente in aula alle votazioni per vicepresidenti, questori e segretari.
La nota di Alleanza Verdi e Sinistra rimarca che “nonostante il metodo adottato“, si è “dimostrato senso di responsabilità“, partecipando alle votazioni per eleggere le cariche istituzionali. “Ma sia chiaro – avverte Avs -: il senso di responsabilità non può essere dato per scontato, né può diventare l’alibi per legittimare forzature e decisioni calate dall’alto”. Le ultime mosse nel Campo Largo, insomma, aprono una crepa politica. “Le decisioni assunte fino ad oggi – dichiarano i consiglieri Andreozzi e Ceparano – non consentono ad AVS di svolgere il ruolo politico per il quale è stata votata”. Il gruppo consiliare avvisa: “In assenza di un pieno riconoscimento delle funzioni politiche che rivendichiamo con forza, esprimeremo una valutazione apertamente critica e conseguente. Non si tratta di una questione tecnica o marginale, ma di un nodo politico centrale”.
Nel mirino ci sono dunque i partiti più grandi. “Chi pensa di poter procedere escludendo alleati fondamentali da decisioni così delicate – dichiarano Andreozzi e Ceparano – sta mettendo seriamente in discussione la tenuta del campo largo. Una coalizione che, anche a livello nazionale, si fonda sull’equilibrio e sul rispetto reciproco tra Partito Democratico, Alleanza Verdi e Sinistra e Movimento 5 Stelle”. D’altronde, rincara la nota, “proseguire su questa strada significa minare la tenuta politica della coalizione e compromettere fin dall’inizio gli assetti istituzionali della Regione Campania”. Per questo Avs rivolge un appello diretto a Fico. “Non solo in qualità di Presidente della Regione ma – si precisa – anche di garante della coalizione: intervenga immediatamente per ristabilire un metodo di lavoro corretto, fermando chi ritiene di poter decidere da solo e di imporre forzature istituzionali”. E per il governatore c’è una grana in più.




















