Il 2025 volge al termine ma lascia dietro di sé un bilancio pesantissimo per Benevento e la sua provincia. Un anno segnato da omicidi efferati, incidenti mortali, aggressioni brutali, violenze giovanili e una lunga scia di furti e rapine. Episodi di cronaca nera che attraversano l’intero territorio sannita, dalle aree urbane ai piccoli centri, dalle strade provinciali alle abitazioni private, lasciando ferite profonde nelle comunità locali.
Il duplice omicidio di Paupisi, la ferita più profonda del 2025
Il nome di Paupisi resterà legato per sempre alla tragedia più grave dell’anno. Era il 30 settembre quando, all’interno di una villetta del paese, si consumò un duplice omicidio familiare destinato a segnare il Sannio. Salvatore Ocone, 58 anni, uccise la moglie Elisa Polcino, 49 anni, colpendola ripetutamente alla testa. Poi si accanì sui figli: Cosimo Ocone, appena 15 anni, morì poco dopo, mentre la sorella Antonia, 16 anni, rimase gravemente ferita. La fuga dell’uomo, che portò con sé i due ragazzi in auto, terminò a Ferrazzano, in Molise, dopo ore di ricerche serrate. Quando i carabinieri lo fermarono, Cosimo era già privo di vita. Antonia fu trasferita d’urgenza prima al “San Pio” di Benevento e poi al Neuromed di Pozzilli, dove rimase a lungo in coma. Solo settimane dopo, una notizia riportò un filo di speranza: Antonia si risvegliò dal coma e iniziò un lungo percorso di riabilitazione. Ma il dolore per Elisa e Cosimo resta una ferita aperta.
Incidenti stradali: una lunga scia di vittime sulle strade sannite
Il 2025 si conferma anche un anno nerissimo sulle strade del Sannio. Incidenti mortali colpiscono giovani, lavoratori e anziani, lasciando comunità intere nel dolore.
Lungo la Fondovalle Vitulanese, uno scontro violentissimo tra un’Audi A4 e una Lancia Y costa la vita a Roberto Caporaso, 53 anni, e a Mario Orlacchio, 37 anni, entrambi di Campoli del Monte Taburno. A Sant’Agata de’ Goti, in località San Silvestro, Angelica Izzo, 20 anni, perde il controllo della sua Fiat Panda, finisce contro un guardrail e precipita in una scarpata: viene sbalzata fuori dall’auto e muore sul colpo.

A Pietrelcina, lungo la Statale 212, Umberto Cardone, 25 anni, perde la vita in uno scontro tra la sua moto e due auto. Il Comune proclama il lutto cittadino. A Paupisi muore anche Francesco Pio Pannella, 26 anni, finito fuori strada contro un palo di cemento. Nel capoluogo, la tragedia colpisce la comunità sportiva: Francesco Pio De Luca, 17 anni, giovane promessa del calcio, muore dopo un violento impatto tra lo scooter su cui viaggia e un’auto.

Non risparmiano neppure gli anziani: un 85enne di Ceppaloni perde la vita in un incidente tra una Fiat Panda e un’Audi ad Apollosa; un ex medico di 70 anni muore lungo la Fortorina, tra Pesco Sannita e Pietrelcina. Fuori regione, ma con radici sannite, Antonio Sassone, 46 anni, originario del Fortore, perde la vita in un frontale sulla SP661 in Piemonte. Un anno che il Sannio ricorderà con dolore, segnato da vite spezzate e comunità in lutto, un monito sulla fragilità e il rischio costante delle nostre strade.
Violenza tra giovani: la notte che diventa incubo
Il 2025 mostra anche il volto più inquietante della violenza giovanile. A Montesarchio, una notte davanti a una discoteca degenera in una vera e propria spedizione punitiva. Gaetano Cusano, 17 anni, viene colpito alla testa con una mazza da baseball e cade a terra in condizioni gravissime. Ricoverato d’urgenza, viene sottoposto a delicati interventi neurochirurgici e tenuto a lungo in coma farmacologico. Quattro giovani di Benevento, poco più che ventenni, finiscono in carcere con l’accusa di tentato omicidio.
Non è un episodio isolato. A Benevento un 19enne viene accoltellato all’addome al termine di una lite scoppiata in strada; ad Airola un giovane di origine marocchina viene accerchiato e ferito con coltelli e spray urticante. La violenza esplode anche in forma collettiva: risse violente si registrano a Telese Terme, Buonalbergo e nel cuore del capoluogo, tra piazza Roma e l’Arco di Traiano. Episodi che alimentano allarme sociale e spingono le autorità a intervenire con Daspo urbani, controlli rafforzati e una presenza più massiccia delle forze dell’ordine nei luoghi della movida.
Furti e rapine: l’incubo quotidiano nel Sannio
Il 2025 è stato anche l’anno dei furti e delle rapine, con una recrudescenza senza precedenti in tutto il Sannio. Le bande di ladri hanno preso di mira abitazioni, attività commerciali e sportelli bancari, seminando paura tra i cittadini.
Gli episodi di cronaca parlano chiaro: a Foglianise, Cautano e Vitulano, ladri incappucciati sono stati ripresi dalle telecamere mentre si aggiravano furtivamente nelle abitazioni. Negli ultimi mesi, colpi in case private hanno coinvolto famiglie presenti e assenti, con razzie di gioielli, contanti e oggetti di valore. A Solopaca e Sant’Agata de’ Goti, furti e rapine improprie hanno visto malviventi minacciare i proprietari con arnesi da scasso o pistole giocattolo, riuscendo a fuggire con il bottino.
Le attività commerciali non sono state risparmiate: a San Nicola Manfredi e San Giorgio del Sannio i ladri hanno rubato contanti e sigarette; a Limatola un tentativo di furto in una gioielleria si è concluso con i malviventi che abbandonavano la cassaforte, impossibilitati a caricarla sull’auto. Anche bancomat a Guardia Sanframondi e San Bartolomeo in Galdo sono stati fatti esplodere dai ladri, con danni ingenti alle filiali e bottini ancora in corso di quantificazione.
Gli inseguimenti e gli arresti hanno mostrato la reazione delle forze dell’ordine: a Solopaca, i Carabinieri hanno intercettato un’auto sospetta con quattro uomini a bordo, fermandone tre e recuperando arnesi atti allo scasso; a Benevento, un 32enne è stato arrestato dopo aver aggredito due giovani, mentre un 26enne è finito in carcere per la rapina a una kebabberia in Valle Caudina. Tra i protagonisti delle bande, la cattura di un 26enne serbo latitante da giugno 2024, arrestato a Castel Volturno, ha segnato la chiusura di una lunga fuga legata a una serie di furti in bar, tabaccherie e abitazioni nel Sannio.
Violenze, maltrattamenti e stalking: un anno di paura
Il 2025 ha visto emergere anche un fenomeno inquietante di violenze domestiche, maltrattamenti e atti persecutori, che ha colpito persone di tutte le età e trasformato la vita di molte vittime in un incubo quotidiano.
A Benevento, un 47enne è stato arrestato per tentata violenza sessuale dopo aver inseguito e minacciato una giovane nella tarda serata del 12 giugno, fermato da un passante che aveva udito le urla della vittima.
Un 25enne di Grottaminarda, residente in città, è finito ai domiciliari per atti persecutori e violenza sessuale nei confronti della ex compagna, oltre a minacce e violenza privata nei confronti di un 30enne di Apice. Le indagini hanno documentato mesi di minacce, appostamenti, esplosioni di colpi a scopo intimidatorio e violazioni di domicilio. Un altro caso ha coinvolto un 72enne sannita, condannato per violenza sessuale aggravata commessa nel 2020 e arrestato per espiare la pena in carcere.
Non mancano episodi di stalking più prolungati: un 36enne di Benevento è stato posto ai domiciliari dopo anni di pedinamenti e pressioni psicologiche nei confronti dell’ex compagna. Analogamente, un 40enne di Sant’Agata de’ Goti è stato arrestato per aver perseguitato la ex compagna per tre anni con telefonate, messaggi offensivi e minacce, costringendola a vivere in uno stato di paura costante.
Questi casi rivelano quanto la violenza domestica e sessuale abbia rappresentato un drammatico filo rosso nella cronaca sannita del 2025, un altro tassello che contribuisce a delineare un bilancio dell’anno segnato dalla paura e dalla fragilità sociale.
Truffe, raggiri e inganni: l’altra faccia del crimine nel Sannio
Il 2025 non ha risparmiato neppure le truffe, che hanno colpito cittadini e istituzioni, lasciando sul territorio un’altra scia di paura e sfiducia. Dal piccolo inganno quotidiano alla frode milionaria, il Sannio ha assistito a una varietà di raggiri che hanno preso di mira anziani, consumatori, commercianti e persino lo Stato.
Gli anziani, spesso vittime più vulnerabili, sono stati presi di mira con le tecniche più ingegnose e crudeli. Dalle telefonate allarmanti di finti familiari o avvocati, alle visite di sedicenti funzionari pubblici, il risultato è stato un bottino complessivo che solo in alcuni casi sfiora i 100mila euro. Tre uomini, operanti tra Napoli, Benevento e Avellino, sono stati arrestati per ben 36 truffe agli anziani, mentre due giovani beneventani sono stati fermati a Potenza per analoghi raggiri. In un caso singolare, a Castelpoto un diciottenne ha tentato una truffa per poi passare direttamente al furto, sottraendo denaro e gioielli dall’abitazione della vittima.
Non sono mancate truffe “tecnologiche” o a danno del consumatore: una stazione di servizio del Sannio è finita nel mirino di Striscia la Notizia per un contatore di carburante che faceva lievitare l’importo già prima dell’erogazione, mentre una truffa milionaria basata sullo schema Ponzi è stata svelata dalle Iene, coinvolgendo centinaia di cittadini sanniti. La Guardia di Finanza ha inoltre scoperto sette attività commerciali “apri e chiudi”, ideate per sottrarsi a debiti fiscali e ai fornitori.
Il fenomeno delle truffe ha assunto anche forme più subdole e pericolose. A San Leucio del Sannio, due anziani hanno sventato un tentativo di raggiro messo in atto con false convocazioni in caserma, mentre in diversi comuni le autorità hanno intensificato incontri pubblici e campagne informative per insegnare a riconoscere e prevenire i raggiri, soprattutto in prossimità delle festività.
Il bilancio del 2025 nel Sannio sulle truffe conferma un dato inquietante: dai piccoli inganni domestici alle frodi organizzate, il territorio resta vulnerabile, e la creatività dei malviventi si intreccia con la fragilità di chi diventa vittima. Le forze dell’ordine, tra arresti e controlli, hanno cercato di contenere la portata del fenomeno, ma l’allerta e la consapevolezza dei cittadini rimangono le armi più efficaci contro questa forma di criminalità silenziosa ma devastante.
Spaccio e droga: il Sannio tra sequestri, arresti e operazioni
Il 2025 si chiude con un bilancio drammatico anche sul fronte della droga nel Sannio. Dalle operazioni delle forze dell’ordine emergono decine di episodi di spaccio e detenzione di sostanze stupefacenti, che hanno coinvolto giovani, adulti e intere comunità locali, segnalando la costante pressione della criminalità sul territorio.
Nei primi mesi dell’anno, la Polizia di Stato ha arrestato un trentenne e una quarantenne di Benevento, trovati in possesso di 47 grammi di cocaina e 4.495 euro in contanti, nascosti in un doppiofondo ricavato in una borraccia thermos. Nei giorni precedenti, un 34enne di San Giorgio del Sannio era stato denunciato per possesso di cocaina e sostanze da taglio.
A giugno, la Squadra Mobile ha bloccato un 40enne e un 25enne con 30 grammi di eroina nel veicolo durante un controllo sul raccordo autostradale a Castel del Lago, mentre a Sant’Agata de’ Goti la Guardia di Finanza ha sequestrato 105 grammi di hashish e 8,3 grammi di cocaina, insieme a circa 20mila euro in contanti, all’interno di un’autodemolizione. Altre operazioni hanno portato al sequestro di oltre 10mila euro in pacchi sottovuoto a Benevento, con sospetti legami con traffici di sostanze stupefacenti e clienti della movida locale.
Il fenomeno non ha risparmiato neanche la movida: a Pacevecchia un rave party con vendita irregolare di biglietti ha visto l’identificazione di circa 90 persone, con segnalazioni per uso personale di droga e sanzioni all’organizzatore. Tra luglio e novembre, altre operazioni hanno portato al sequestro di centinaia di grammi di cocaina e hashish, anche a bordo di veicoli e presso locali frequentati da giovani.
Le indagini della DDA di Napoli e della Procura di Benevento hanno portato all’arresto di sette persone per associazione finalizzata al traffico di stupefacenti, tentata estorsione e detenzione di armi tra le province di Avellino e Benevento. A maggio, dodici persone sono state sottoposte a misure cautelari, tra carcere, domiciliari e obblighi di firma, per spaccio di cocaina, hashish, marijuana e crack, con episodi documentati presso locali della movida e feste private, e coordinati anche da soggetti già detenuti. Non sono mancati i coinvolgimenti di giovanissimi: a dicembre, un 18enne di San Salvatore Telesino è stato arrestato dai Carabinieri di Cerreto Sannita con circa 300 grammi di marijuana, 150 grammi di crack e 5 grammi di hashish, quantitativi incompatibili con l’uso personale. Il giovane è stato sottoposto agli arresti domiciliari.
Il 2025 conferma come lo spaccio e la diffusione di droghe rappresentino una piaga radicata nel Sannio.
Tragedie quotidiane e morti improvvise
La cronaca del 2025 racconta anche drammi meno eclatanti ma altrettanto dolorosi. A Cautano un 68enne muore schiacciato dal trattore; a Vitulano Diego Forgione, 41 anni, infermiere, si accascia durante una partita di calcio amatoriale e muore per un malore improvviso.
Si contano morti improvvise in casa, suicidi, cadute accidentali: un 16enne muore nel sonno a San Giorgio del Sannio; una donna di 33 anni si toglie la vita; un 41enne precipita dal quarto piano al Rione Libertà; Don Pompilio Cristino, 72 anni, muore in chiesa per un malore. Tragedie che colpiscono famiglie, parrocchie, interi paesi.
Un bilancio che interroga tutti
Oltre ai casi più eclatanti, il 2025 ha visto anche numerosi altri episodi di aggressioni, morti sul lavoro, arresti e indagini, che pur senza grande eco mediatica hanno contribuito a creare un clima di crescente preoccupazione nel Sannio.
Un anno che si chiude con numeri pesanti e storie drammatiche, che chiamano in causa istituzioni, famiglie e cittadini. Il 2025 resterà negli archivi come un anno difficile, da non dimenticare, affinché il dolore non sia stato inutile e diventi occasione di riflessione e prevenzione.




















