Era stata condannata a 10 mesi di reclusione per aver percepito indebitamente il reddito di cittadinanza R.C., 41 anni, di Benevento. La Corte d’Appello di Napoli, nel riformare la sentenza, aveva applicato la libertà controllata con obbligo di soggiorno per la durata di due anni, sostanzialmente configurando una misura di sicurezza. La decisione aveva sollevato dubbi sul rispetto del principio del divieto di riforma in pejus.
Oggi, dinanzi alla Seconda Sezione della Corte di Cassazione, è stato discusso il ricorso presentato dalla difesa, rappresentata dall’avvocato Antonio Leone. La Suprema Corte ha accolto le argomentazioni difensive, annullando la decisione della Corte d’Appello e ripristinando gli effetti della sentenza originaria.




















