“In un momento storico in cui il personale della Sicurezza e della Difesa vive crescenti responsabilità, pressioni operative e un persistente deficit di riconoscimento, la Federazione Italiana Sindacati Intercategoriali (FISI) e la Organizzazione Sindacale Autonoma Polizia (O.S.A.POLIZIA) compiono una scelta chiara, forte e lungimirante: unire le energie nel rispetto delle identità per rafforzare la tutela di chi ogni giorno garantisce legalità, sicurezza e diritti ai cittadini”. Così in una nota delle OO.SS. FISI e OSA Polizia.
“La sottoscrizione del Patto Federativo, avvenuta il 2 gennaio 2026, non è un atto formale, ma una presa di posizione netta. È la risposta a un bisogno reale: costruire una rappresentanza sindacale più incisiva, autorevole e consapevole delle profonde specificità ordinamentali, funzionali e costituzionali del comparto Sicurezza e Difesa. Con questo accordo, O.S.A. POLIZIA diventa il riferimento federale per il comparto all’interno della FISI, mantenendo intatta la propria autonomia, la propria storia e la propria indipendenza. Nessuna fusione, nessuna omologazione: solo coordinamento, rispetto reciproco e una visione comune fondata su democrazia sindacale, trasparenza, neutralità e responsabilità istituzionale.
Il Patto riafferma con forza che la tutela dei diritti del personale in divisa non è in contrasto con il buon andamento dello Stato, ma ne è una condizione essenziale. Difendere chi serve lo Stato significa rafforzare lo Stato stesso. Per questo l’accordo si fonda saldamente sui principi costituzionali, sul rispetto dell’art. 97 della Costituzione e sulle norme speciali che regolano un comparto tanto delicato quanto essenziale. FISI e O.S.A. POLIZIA lanciano così un messaggio chiaro: il tempo delle divisioni sterili è finito. È il momento della responsabilità, dell’unità nella diversità e di un’azione sindacale forte, credibile e all’altezza del sacrificio quotidiano delle donne e degli uomini della Sicurezza e della Difesa”.




















