Se ne è andato in punta di piedi, in silenzio, come nel suo stile. Avellino piange Salvatore Ferraro, storico barista del capoluogo, scomparso questa mattina all’età di 62 anni.
Figura conosciuta e benvoluta, Ferraro ha legato il suo nome a locali simbolo della città. Nel corso della sua lunga carriera ha lavorato al Frap’s, al Saint Tropez e in altri storici bar del centro, distinguendosi sempre per il suo garbo naturale, la competenza e una professionalità che lo hanno reso un punto di riferimento per clienti e colleghi.
Negli ultimi anni non era più dietro al bancone, ma non aveva mai smesso di essere presente. Sempre disponibile, era pronto a dare una mano a chiunque ne avesse bisogno, commercianti e cittadini del centro storico compresi, mantenendo vivo quel legame umano che lo aveva sempre contraddistinto.
La notizia della sua scomparsa si è diffusa rapidamente sui social, diventati in poche ore un luogo di ricordo e commozione. A darne notizia, pubblicando una foto, è stato Ciro Covi, titolare del Jungle Gin Bar di Corso Vittorio Emanuele: “Ho perso un amico. Addio Salvatore, che la terra ti sia lieve“, ha scritto, ricordando un rapporto nato tra colleghi e cresciuto negli anni in una sincera amicizia. “Quando le lunghe giornate di praticantato iniziavano prestissimo e finivano tardissimo in quel magico posto che era il Saint Tropez insieme a lui e tutti i suoi splendidi colleghi. Che cara cara persona, un gran dispiacere. Sincere condoglianze alla famiglia”, scrive l’avvocato Roberto Tuveri.
Decine i messaggi di cordoglio apparsi in rete, testimonianza dell’affetto e della stima che la comunità avellinese nutriva per Salvatore Ferraro. Un uomo discreto, gentile, che ha lasciato un segno profondo senza mai alzare la voce.

















