Riceviamo e pubblichiamo la nota stampa del sindaco di Roscigno: “Quanto accaduto in seno alla Comunità Montana Alburni rappresenta un fatto di eccezionale gravità sotto il profilo democratico e istituzionale. Il Sindaco di Roscigno, legittimo rappresentante del proprio Comune, è stato estromesso con un vero e proprio colpo di mano procedurale dalla discussione dei primi due punti all’ordine del giorno, con una forzatura regolamentare che ha impedito il libero esercizio delle sue funzioni. Una scelta arbitraria, giustificata strumentalmente dalla tesi secondo cui la discussione del terzo punto avrebbe consentito l’ingresso in Consiglio, alterando così gli equilibri assembleari. Siamo di fronte a una violazione palese dei principi di rappresentanza, trasparenza e correttezza istituzionale, che non può essere derubricata a semplice incidente procedurale. Da questo episodio nasce una nuova “maggioranza” politica che vede, nei ruoli apicali della Giunta della Comunità Montana, esponenti di Fratelli d’Italia e della Lega. Una maggioranza che si regge su un’operazione costruita e sostenuta politicamente dal Partito Democratico salernitano, che di fatto ne è il principale artefice. A questo punto una domanda è inevitabile e doverosa: il Partito Democratico salernitano cosa pensa di una maggioranza di governo di un ente sovracomunale che affida ruoli di vertice a forze della destra nazionale? E soprattutto: come giustifica un’operazione che nasce dall’esclusione forzata di un Sindaco eletto, in aperto contrasto con i principi democratici che il PD dichiara di rappresentare? Chi si proclama difensore della legalità, della partecipazione e della democrazia non può tacere davanti a manovre che svuotano di significato la rappresentanza dei Comuni, né può rifugiarsi nel pragmatismo quando questo si traduce in alleanze innaturali e opache. La Comunità Montana Alburni non può diventare un laboratorio di trasformismo politico costruito sulla compressione dei diritti istituzionali dei Sindaci e dei territori. Si chiede pertanto al Partito Democratico salernitano una presa di posizione pubblica, chiara e inequivocabile, sia sul metodo utilizzato per costituire la nuova maggioranza, sia sulla scelta politica di consegnare la guida dell’ente a esponenti di Fratelli d’Italia e della Lega. Il rispetto delle istituzioni e della volontà democratica non è negoziabile”.
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Comunità Montana Alburni: grave vulnus democratico e ambiguità politica del Partito Democratico salernitano
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