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C’è ovviamente grande delusione a fine gare nelle parole del tecnico del Crotone che ha visto svanire quasi sul traguardo un risultato positivo dopo avere accarezzato addirittura l’idea di fare bottino pieno. Queste le parole di mister Longo in sala stampa.

PRESTAZIONE – “La mia squadra con il cuore ha cercato di sopperire a tutte le ingiustizie. Si può perdere anche 4-0 ma il secondo giallo è qualcosa di clamoroso. Devo fare attenzione a quello che dico per non prendere una lunga squalifica. Con lo stesso arbitro eravamo già stati sfortunati con la Casertana con due rossi. Dispiace prendere due gol a difesa schierata. Bravi i ragazzi, ma nel calcio contano i risultati. Dobbiamo essere bravi a resettare tutto e ripartire”.

BATTAGLIA – “Ho sempre pensato che a prescindere dal budget i valori umani non possono essere ridimensionati. Noi in campo abbiamo portato la voglia di essere competitivi a prescindere dal ridimensionamento annunciato dalla società. Noi continueremo a battagliare”.

PERLINGIERI – “Mario ha fatto già tre step con noi. Quando è arrivato aveva uno spirito battagliero e mi sono piaciuti i suoi subentri. Quando abbiamo giocato tre gare in una settimana lui è stato vittima di una ingiustizia non schierandolo. Stasera ho ritenuto di risarcirlo ed ha fatto un grande primo tempo come boa. Forse in due ripartenze poteva fare scelte migliori, ma Perlingieri c’è. Mi auguro che possa crescere sempre di più”.

PRIMO POSTO – “Secondo me in ballo ci sono anche Cosenza e Casertana per il primato. Il Benevento a mio avviso è la più forte. Il Catania è la più solida mentre la Salernitana è work in progress. Non ha una chiara identità”.

FVS – “Sul secondo gol abbiamo chiesto la card per obbligare l’arbitro a rivedere l’azione. Questa sera la sua prestazione nei nostri riguardi non è stata giusta. Il secondo cartellino è qualcosa di eclatante. Avrei detto la stessa cosa a maglia diversa. Lì non ho avuto la possibilità di farlo rivedere. Sono da 26 anni che faccio questo mestiere ed abbiamo raggiungo il punto più basso. E’ assurdo che il regolamento vieta di rivedere un secondo cartellino giallo. Meglio rivedere solo i gol in maniera autonoma senza coinvolgere gli allenatori”. 

BERRA – “La sua cessione non ci ha creato difficoltà. Pippo è stato un professionista esemplare. Rispetto la visione della società di abbassare i costi. Era giusto che uno dei quattro doveva andare via”.