“Ho assicurato al sindaco che i controlli saranno intensificati. La polizia locale già sta facendo un buon lavoro con i servizi che svolge fino alle due di notte”. Lo ha detto il prefetto di Napoli, Michele di Bari, che oggi ha voluto tenere una riunione dedicata a Pomigliano d’Arco del Comitato per l’Ordine e la sicurezza pubblica. Il vertice si è tenuto al Comune. A far scattare l’allarme è stata l’esplosione di un bancomat. Il prefetto ha ribadito che “c’è un attenzione particolare” sottolineando che “l’indice di delittuosità è già fortemente calato a Pomigliano d’Arco”. Il Prefetto ha ringraziato la e le forze di polizia. Furti e rapine sono in calo, i primi del 15 per cento, le seconde del 40 per cento. “Ma tutto ciò significa e ci sprona a venire incontro alla comunità”, ha proseguito dicendo che ci sarà una “maggiore presenza delle forze dell’ordine“. Nel corso del vertice si è discussa della possibilità di adottare le zone rosse “ed il sindaco ha condiviso la proposta”. La prima potrebbe già scattare la prossima settimana. Il sistema di videosorveglianza è stato ritenuto adeguato; un supporto tecnologico importante .
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Prefetto Napoli: “A Pomigliano zone rosse, ma indice delittuosità in calo”
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Pomigliano d’Arco potrebbe rientrare nelle zone rosse di contrasto alla criminalità. E’ quanto emerso nel corso del Comitato provinciale per l’ordine e la sicurezza convocato dal prefetto di Napoli, Michele di Bari, in seguito all’ultimo tentativo di furto in un istituto bancario, dove ignoti hanno fatto esplodere un ordigno per tentare di portare via un bancomat. Lo ha reso noto lo stesso Prefetto al termine della riunione svoltasi nel Comune di Pomigliano, sottolineando anche che però in città “l’indice di delittuosità è fortemente calato”. “Gli ultimi episodi – ha sottolineato di Bari – hanno provocato un allarme tra la popolazione. Ma l’andamento generale della delittuosità sul territorio è n forte diminuzione: le rapine sono calate del 40% ed i furti del 15%. Dati che confortano ma questo non significa non andare incontro alla comunità. Contrasteremo questi allarmi anche con una maggiore visibilità delle forze di polizia, e si è discusso ed esaminata la possibilità di adottare uno strumento, come quello delle zone rosse, in città. Faremo un’istruttoria molto rapida e non escludo che lo strumento sia adottato già la prossima settimana, in un luogo sociale molto importante della città”. Il prefetto, inoltre, ha sottolineato che a Pomigliano c’è un sistema di videosorveglianza abbastanza efficiente, che potrebbe portare all’individuazione degli autori dei reati. “Il quadro complessivo emerso – ha concluso il prefetto – è positivo, ma questo non toglie che come comitato e come prefetto tornerò a breve sull’argomento, e non escludo neanche che il prossimo comitato si svolga di nuovo a Pomigliano”. Soddisfazione è stata espressa dal sindaco Raffaele Russo, il quale ha sottolineato che la vicinanza delle Istituzioni “è un fatto estremamente positivo, ma soprattutto è importante che il Prefetto ed il Comitato abbiano portato fatti concreti”. “Nelle zone rosse – ha proseguito il sindaco – ci saranno presidi di polizia fissi che renderanno la popolazione più tranquilla. Le zone rosse, che verranno concordate tra il comitato ed il sindaco, dovrebbero durare per un periodo sperimentale di tre mesi. Oltre a ringraziare il prefetto per la vicinanza e le azioni, voglio anche dire alla mia comunità che bisogna stare più sereni perché c’è stata una risposta con fatti concreti”.




















