Tempo di lettura: 2 minuti

Con voce bassa ed emozionata, il Capo della Polizia Vittorio Pisani ha ricordato alla Questura di Caserta il sacrificio dei due poliziotti della Squadra Mobile di Napoli, il Sovrintendente Capo Gennaro Autuori e l’agente Michele Del Giudice, uccisi il primo maggio del 1993 e riconosciuti come vittime del dovere. Ai due pubblici ufficiali è stata intitolata stamani, alla presenza dei familiari, la Sala Riunioni Multimediale della Questura, alla presenza del Questore di Caserta Andrea Grassi e appunto del Capo della Polizia Pisani, che nel 1993 era a Napoli come giovane funzionario della Mobile partenopea e ha un ricordo vivido di quanto accaduto.

I due poliziotti furono feriti mortalmente dai colpi di pistola esplosi da un esponente della camorra che stavano portando in Questura, a via Medina, con l’auto di servizio; Del Giudice morì subito, Autuori dopo cinque giorni, e senza mai riprendere conoscenza. Con il killer, Giovanni Carola, c’era anche il fratello Salvatore; i due fuggirono ma furono catturati dopo alcuni giorni. Il capo della Polizia riavvolge il nastro a quel primo maggio. “Quando successe l’episodio – racconta il prefetto Pisani – scendemmo subito in strada e cercammo i due sospetti per le strade intorno alla Questura. Ricordo dei momenti tensione all’interno della Squadra Mobile, perchè si era trattato di un’uccisione a freddo. Ricordo che venne l’allora Capo della Polizia Parisi che provò a tranquillizzarci, e quando i due furono presi, il dirigente della Squadra Mobile ci disse che noi eravamo la Polizia di Stato, e dovevamo consegnare i due ricercati alla giustizia, sebbene ci fosse molta rabbia tra i poliziotti. Gennaro era uno dei più bravi, con Michele avevamo fatto pattuglia insieme. La dedica oggi di quest’aula li fa vivere eternamente nella famiglia della Polizia di Stato”.