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È stata una giornata di attesa quella vissuta ieri sulla linea Benevento-Catania, attuali capoliste del girone C di serie C a quota 45, a +6 su Casertana e Salernitana. A tenere in ansia le due piazze le condizioni dell’attaccante Guglielmo Mignani (sponda giallorossa) e di Matteo Di Gennaro, autentico baluardo del reparto arretrato etneo. I rossoblù hanno costruito la loro classifica proprio grazie ad una difesa di ferro con appena 10 reti al passivo, tutte subite in trasferta con nessuna squadra capace di perforarla al “Massimino”. Nel Sannio ieri si è tirato un grosso sospiro di sollievo alla seduta a porte aperte quando Mignani, reduce da una distorsione al ginocchio che aveva fatto temere il peggio, è uscito dagli spogliatoi insieme ai compagni. Gli esami non hanno evidenziato nulla di preoccupante tanto da consentire all’ex Pianese (4 gol in campionato) di svolgere tutta la seduta disputando anche la partitella.

Umore diametralmente opposto a Catania dove la società ha emesso un comunicato spiegando che gli “esami diagnostici e consulti medici hanno evidenziato la necessità d’intervento chirurgico per la ricostruzione del legamento crociato anteriore del ginocchio destro. L’operazione sarà eseguita nei prossimi giorni”. In sintesi, stagione finita per lo sfortunato Di Gennaro che si era fatto male nell’ultima vittoriosa gara contro la Cavese rimanendo stoicamente in campo dopo aver addirittura segnato l’1-0. Sembrava tutto risolto, ma i controlli non hanno lasciato dubbi con il terribile responso che costringerà il difensore a stare fuori per molti mesi. Un grosso problema per gli etnei che sono corsi ai ripari provando a tesserare Mirko Miceli del Monopoli, ma la trattativa si è fatta maledettamente in salita perché il club pugliese vuole posticipare la cessione a dopo il match che domenica metterà di fronte proprio pugliesi e siciliani.