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Dopo dieci anni di intenso servizio pastorale all’Arcidiocesi di Benevento, monsignor Felice Accrocca si prepara a lasciare il Sannio per intraprendere una nuova tappa del suo ministero episcopale.
Il Vescovo saluterà il capoluogo sannita giovedì 19 marzo, nel giorno della solennità di San Giuseppe. Alle ore 18.30, nel Duomo di Benevento, presiederà la messa di congedo, occasione di ringraziamento e commiato al termine di un decennio di guida pastorale dell’Arcidiocesi, vissuto in stretto rapporto con il clero, i religiosi e i fedeli del territorio.
Conclusa questa fase, l’arcivescovo-vescovo eletto delle diocesi di Assisi – Nocera Umbra – Gualdo Tadino e di Foligno darà avvio al suo nuovo ministero in Umbria, con due ingressi ufficiali scanditi da date di particolare rilievo liturgico.
Il primo appuntamento è in programma per mercoledì 25 marzo, nel pomeriggio, con la celebrazione della santa messa nella Cattedrale di San Rufino ad Assisi, che segnerà l’inizio del suo servizio pastorale nella diocesi di Assisi – Nocera Umbra – Gualdo Tadino. La data coincide con la solennità dell’Annunciazione del Signore, sottolineando simbolicamente l’inizio di una nuova missione.
Il secondo ingresso avverrà sabato 28 marzo nella Cattedrale di San Feliciano a Foligno, per l’avvio del ministero nella diocesi folignate. Anche in questo caso la scelta della data assume un valore particolare, trattandosi del giorno dei primi vespri della solennità della Domenica delle Palme, che introduce alla Settimana Santa.
Con il saluto a Benevento e l’imminente arrivo in Umbria, monsignor Accrocca si appresta così a voltare pagina. E per l’Arcidiocesi di Benevento dunque si apre ora una fase di attesa, in vista della nomina del nuovo vescovo che sarà chiamato a raccoglierne l’eredità pastorale. 

Nelle scorse ore, intanto, mons. Accrocca ha già avviato i primi contatti in vista dell’ingresso nelle nuove diocesi invitando in città l’attuale vescovo di Assisi, mons. Domenico Sorrentino, insieme ai vicari – ora delegati – delle due diocesi umbre e ai responsabili dei diversi uffici pastorali. E ha voluto rivolgersi direttamente alla comunità umbra attraverso una lettera: “Carissimi fratelli e figli, il Signore mi ha inviato a voi e Lui sa quello che fa: ho accolto la sua chiamata con serenità, pur con tutte le domande – e le paure – che in tali momenti affollano la mente e con cui bisogna fare i conti; confido però sulla Grazia di Dio e anche su di voi. Mi hanno molto aiutato, nei giorni scorsi, le parole di un monaco del secolo XII, Ugo di San Vittore: questi afferma che “è molto sensibile l’uomo che sente ancora la dolcezza della terra natale, è già forte colui che sa fare di ogni luogo la sua nuova patria, ma è veramente perfetto nella virtù colui che valuta tutto il mondo come un luogo d’esilio”. Vi chiedo – scrive – di sostenermi con la vostra preghiera. In attesa di venire tra voi, tutti saluto e benedico di cuore”.