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Non c’è pace per l’infermeria dell’Avellino, che proprio nel momento cruciale della stagione deve fare i conti con un nuovo, pesantissimo stop. Roberto Insigne si ferma di nuovo: quella che sembrava una guarigione ormai conclusa dopo la lesione al soleo di novembre si è trasformata in una preoccupante ricaduta. Il consulto specialistico a Villa Stuart ha confermato che il trequartista non sarà a disposizione per la sfida contro la Carrarese, gettando un’ombra sul suo contributo in questa seconda parte di campionato.

L’ora di Tutino e il rebus formazione.

Con Insigne ai box, il peso dell’attacco ricade interamente sulle spalle d Tutino. In netta controtendenza rispetto al compagno, l’attaccante napoletano sta vivendo una parabola ascendente e domani, al fianco di Biasci, sarà chiamato a guidare il reparto offensivo per scardinare la difesa toscana. Biancolino sta sciogliendo gli ultimi dubbi: a centrocampo, con la partenza imminente di Gyabuaa, lo spazio dovrebbe essere occupato da Palmiero e Sounas, con Cancellotti e Enrici a presidiare la retroguardia.

Mercato: porte girevoli in mediana

Il direttore sportivo è al lavoro per ridisegnare la rosa in questi giorni frenetici. La trattativa per Emmanuel Gyabuaa alla Salernitana è ormai in dirittura d’arrivo, nonostante lo scoglio di una penale da 70mila euro che i lupi non intendono versare. Per sostituirlo, tramontata la pista Coli Saco (il Napoli non apriva al diritto di riscatto), prossimo al matrimonio con la Casertana. Nel mirino è finito Alex Sala, centrocampista del Lecce ma che non può essere tesserato dopo i due trasferimenti già effettuati, discorsi rinviati a luglio. L’Avellino aspetta Alessandro Pio Riccio. Il difensore della Sampdoria, 23 anni, è il rinforzo scelto per blindare la difesa. L’accordo è totale, ma resta congelato in attesa della visita a Villa Stuart. Dopo il via libera medico, il centrale firmerà il contratto per mettersi agli ordini di Biancolino.

Uscite e rinnovi: il piano per il futuro

Non mancano i casi spinosi sul fronte cessioni. Michele Rigione ha rifiutato il Perugia, complicando i piani di sfoltimento della rosa, mentre per Valerio Crespi è sfida aperta tra Mantova e Carrarese. Sul fronte delle certezze, spicca invece il nome di Lorenzo Simic: grazie alle 19 presenze collezionate, è scattato il rinnovo automatico del contratto fino al 2028.