di Valentina Scognamiglio
La storia, l’arte, la morfologia e il folklore della Campania tornano in televisione con I luoghi delle radici, una serie del 1982 firmata da Eugenio Cuomo ed Enzo Todaro, in onda da lunedì 19 gennaio alle ore 18 su Rai Storia. Cinque puntate per un viaggio che attraversa territori, comunità e tradizioni spesso lontane dai percorsi più battuti.
Il percorso prende avvio all’ombra del Vesuvio, dalle alture del Monte Faito fino alle acque della penisola sorrentina, per poi estendersi alla fertile piana del vulcano campano, raccontando il rapporto profondo tra natura, insediamenti umani e storia.
Martedì è la volta dell’Irpinia, con un itinerario che intreccia arte, fede e tradizione popolare: dal Duomo di Loreto a Mercogliano, sede di manifestazioni artistiche e culturali, agli artigiani di Ospedaletto, custodi dell’antica lavorazione del torrone; dall’abbazia di Montevergine alla Chiesa di San Guglielmo, fino a Montemarano, centro agricolo noto per uno dei carnevali più celebri della zona.
La terza puntata, dedicata al Sannio, racconta invece la storia di un popolo semplice e laborioso che nei secoli ha scritto pagine significative nella lotta per la libertà. Un racconto che attraversa le epoche, dalla Roma dei Cesari fino all’età risorgimentale, segnata dall’arrivo dei “piemontesi” di Vittorio Emanuele II, restituendo l’immagine di un territorio profondamente legato al lavoro, alla dignità e alla memoria collettiva.
Giovedì il viaggio si sposta nel Casertano, terra ricca di tradizioni folkloriche dalle radici antiche, spesso legate a rituali e significati di riscatto sociale che hanno attraversato i secoli.
La serie si chiude venerdì a Salerno, oltre la costa amalfitana: non solo la bellezza consacrata della Costiera, ma anche il litorale più a sud e i centri dell’entroterra, a lungo oscurati dall’incanto della costa e dalla monumentalità dei templi, vengono restituiti come nuove mete di interesse culturale e turistico.


















