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– Un intervento pubblico destinato a far discutere quello della Camera Penale Irpina, che con una dura presa di posizione richiama con forza il principio di imparzialità della magistratura e mette in guardia da ogni possibile sovrapposizione tra funzione giudiziaria e indirizzo politico.

Al centro della nota, diffusa dal Direttivo e datata 21 gennaio 2026, vi sono alcune dichiarazioni pronunciate lo scorso 16 gennaio dal Procuratore della Repubblica di Avellino, dott. Domenico Airoma, in occasione di un “saluto alla città” prima del suo trasferimento ad altro incarico. In quell’occasione, alla presenza di numerose autorità istituzionali e con ampia eco mediatica, il magistrato aveva auspicato un “cambio di rotta” e affermato che la Pubblica Amministrazione dovesse essere composta da persone che “non hanno bisogno di passare buste sottobanco quando c’è un concorso”.

Parole che, secondo la Camera Penale Irpina, risultano inopportune e potenzialmente fuorvianti, soprattutto alla luce dell’imminente tornata elettorale amministrativa.

“Il riferimento a presunte pratiche corruttive – sottolineano gli avvocati penalisti – appare infatti collegato a un’indagine della Procura di Avellino ancora in fase istruttoria e non vagliata da alcun tribunale, con il rischio di presentare alla cittadinanza come “certi” fatti che sono, allo stato, mere ipotesi accusatorie.

Nel documento si evidenzia come l’esortazione a “cambiare rotta”, rivolta di fatto alla comunità chiamata al voto, finisca per assumere un chiaro significato politico, in contrasto con i principi fondanti della giurisdizione. La magistratura – si legge – non può né interpretare né indirizzare le istanze sociali, pena la confusione tra i poteri dello Stato e l’abdicazione alla funzione di garanzia che le è propria.

Analoga perplessità viene espressa in merito alle dichiarazioni del Commissario Straordinario del Comune di Avellino, dott.ssa Giuliana Perrotta, che ha attribuito alla Procura il merito di aver consentito alla città di “guardare al futuro con maggiore consapevolezza e fiducia”, accompagnando tali parole con espressioni di “solitudine” per il trasferimento del Procuratore. Un giudizio che, secondo la Camera Penale, rischia di accreditare all’azione investigativa una funzione di indirizzo politico-amministrativo che non le compete.

Pur formulando gli auguri di buon lavoro al dott. Airoma per il nuovo incarico, la Camera Penale Irpina chiede al Consiglio Superiore della Magistratura di procedere rapidamente alla copertura del posto vacante di Procuratore della Repubblica di Avellino, ribadendo la necessità che in quell’Ufficio – come in ogni altro – siano sempre preservati i principi di impersonalità e imparzialità, “irrinunciabile corollario della terzietà della giurisdizione”.

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