Una lettera semplice ma intensa, capace di raccontare molto più di un ringraziamento formale. È quella inviata dalla famiglia di Lorenzo all’Azienda Ospedaliera San Giuseppe Moscati di Avellino, in particolare alla U.O.C. di Otorinolaringoiatria, dopo un delicato intervento chirurgico che ha segnato profondamente il loro percorso umano ed emotivo.
Lorenzo era stato colpito da una gravissima frattura dei condili della mandibola, una diagnosi che aveva generato grande preoccupazione e il timore di esiti incerti. In un momento così fragile, la famiglia racconta di aver trovato non solo elevata professionalità e competenza clinica, ma anche una straordinaria attenzione alla dimensione umana del paziente e dei suoi cari.
Parole di stima e riconoscenza sono rivolte in modo particolare alla dottoressa Emanuela Montella e a tutta l’équipe medica che ha seguito Lorenzo con dedizione, sensibilità e cura costante. Un ringraziamento sentito va anche al personale infermieristico e sanitario del reparto, descritto come sempre disponibile, attento e premuroso, capace di offrire supporto e rassicurazione nei momenti più difficili.
La lettera assume un valore ancora più significativo se inserita nel contesto attuale, in cui spesso si parla delle criticità del sistema sanitario. La famiglia di Lorenzo sceglie invece di mettere in luce chi, ogni giorno, lavora con impegno, esperienza e cuore al servizio dei cittadini, dimostrando come la sanità pubblica possa essere anche un luogo di eccellenza e umanità.
Il messaggio si conclude con una promessa di gratitudine duratura: per ciò che è stato fatto per Lorenzo e per la serenità che, grazie alle cure ricevute, è tornata a far parte della vita della sua famiglia.
Una testimonianza che va oltre il singolo caso clinico e diventa un riconoscimento collettivo al valore del lavoro svolto all’Ospedale Moscati di Avellino, ricordando quanto l’aspetto umano sia parte integrante della cura.




















