L’alimentazione, la sorveglianza e la tutela degli animali ai fini di impedire la trasmissione di patologie dagli animali all’uomo in maniera diretta: questi sono stati i temi trattati nel corso Prima Giornata Nazionale della Prevenzione Veterinaria, celebrata oggi all’Asl di Benevento in via Oderisio nel corso del convegno “One Health“. Istituzioni sanitarie, mondo accademico e sistema produttivo si sono confrontati sul ruolo strategico della prevenzione veterinaria: non si tratta infatti solo di un’attività ispettiva, ma anche una colonna portante della sicurezza alimentare e del benessere animale.
La Federazione Veterinari e Medici ha promosso questa incontro per sensibilizzare su argomenti di notevole impatto sul quotidiano di ciascuno di noi ma sui quali non si riflette discute abbastanza. La direttrice dell’Asl di Benevento, Tiziana Spinosa, ha parlato di un unico ecosistema nel quale la salute dell’uomo passa per quella degli animali e dell’ambiente: “In questo territorio abbiamo voluto focalizzare il settore veterinaria, che ha un’azione molto importante e il suo settore zootecnico che riteniamo un settore molto rilevante”. La Filiera agroalimentare ha un valore essenziale secondo la manager Spinosa, che ha sottolineato: “Il nostro territorio è molto vasto. Noi abbiamo molti presidi. I macelli vengono regolarmente controllati per la tutela e per la salute dei consumatori. Non sono solo controlli ispettivi ma lo facciamo per la tutela e la salute di ogni cittadino”.
La manager dell’Asl ha rimarcato il rilievo che assume l’Ospedale veterinario che a breve aprirà nel comune di Ceppaloni: “Siamo ad un ottimo punto. Abbiamo varato tutti gli atti propedeutici. Sarà un’ulteriore tassello nel controllo sul territorio. Oggi abbiamo un poliambulatorio veterinario che fa già tanto, ma l’azione si completerà con l’attività di degenza nell’ospedale veterinario”. Un 2026 importante per l’Asl di Benevento con i suoi progetti Pnrr come ha indicato la manager Spinosa: “La prima casa di Comunità che aprirà sarà quella a Sant’Agata de Goti ma pronte quella di Montesarchio, Pietrelcina, San Bartolomeo in Galdo che stiamo monitorando. I termini ultimi sono il 30 giugno 2026. Le attività sono importanti per le case di comunità’ come le nostre centrali operative territoriali sono pronte . Il 2026 è anno che ci vedrà molto impegnati. Il personale c’è a disposizione erogate con organizzazione diversa. la Regione si e impegnata a sopperire le carenze del personale Queste case di comunità sono fondamentali si lavorerà sulla presa in carico del paziente cronico. Il cittadino non si deve sentire abbandonato e sarà; uno degli strumenti per ridurre gli accesi impropri nel Pronto Soccorso”.
E’ intervenuto nel Convegno Angelo Zerella, segretario della FVM (Federazione Veterinari e Medici) ha sottolineato: “Il nostro intervento avviene ovunque: dalla fattoria al tavolo dei consumatori. Noi interveniamo dall’inizio di questa filiera”. Zerella ha spiegato: “Dobbiamo capire che un euro investito oggi in prevenzione veterinaria significa risparmiarne tre domani in assistenza sanitaria umana. In un momento di scarsità di risorse, questo è l’unico paradigma possibile per garantire la salute unica ché interessa i cittadini.” Il vice presidente dell’Ordine dei Veterinari Antonio Coletta ha ricordato il ruolo fondamentale della prevenzione: “Se la facciamo bene, non saremo costretti a fare i cattivi nelle aziende”.Infine ha aggiunto: “La bio sicurezza aziendale non può diventare ostacolo del mondo produttivo”.




















