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Ore 16.32. Il momento in cui il sogno si trasforma in incubo, la gioia in dolore. Quel sogno atavico di ogni uomo di poter volare, di colpo, diventa realtà grazie ai mezzi moderni, con tutti i rischi connessi. 

La caduta dell’ultraleggero di questo pomeriggio lascia un segno indelebile nelle tante persone che vivono questo sogno e che, spesso, lo realizzano grazie a strutture che possono accogliere appassionati e proprietari di piccoli mezzi.

Uno schianto che ha lasciato il segno e reso il bilancio pesante: un morto, Pasquale, un professionista della Valle Caudina, avvocato ed ex dirigente della Italtel, e un’altra persona che lotta tra la vita e la morte (ustioni sul 90% del corpo). Uno schianto, la fiammata e di colpo finisce tutto. Quello che è il sogno di una vita si trasforma nell’atto finale di una esistenza vissuta a mille, con la testa tra le nuvole, osservando il mondo da una prospettiva diversa.

Volare, il sogno di molti, il desiderio da realizzare che qualche volta si trasforma in incubo ma, soprattutto, in un dolore difficile da immaginare e da spiegare.

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