Si è fermato in semifinale il cammino di Jannik Sinner (n.2) agli Australian Open, sconfitto a sorpresa in cinque set (3-6, 6-3, 4-6, 6-4, 6-4) dal serbo Novak Djokovic, n. 4 del ranking che nella sua lunghissima carriera ha vinto per 10 volte lo Slam che si disputa a Melbourne. Stranamente falloso e con poco killer instinct, specialità della casa, Sinner ha sprecato nel corso del match una infinità di palle-break che hanno avuto un peso fondamentale nell’economia della sfida. Nel quinto e decisivo set, il tennista italiano sul servizio di Djokovic ha sciupato due occasioni sul 15-40 e addirittura tre sullo 0-40 denotando una inedita poca attitudine alla pazienza forzando alcuni colpi. Nulla toglie alla prova straordinaria del tennista serbo che ha messo in mostra una solidità mentale al limite della perfezione sopperendo con l’esperienza alla fatica, anche se nel corso del torneo ha disputato un match in meno negli ottavi per il ritiro di Mensik ed ha sfruttato l’abbandono di Musetti nei quarti quando era sotto 2-0.
Sarà quindi Djokovic-Alcaraz l’atto conclusivo del primo Slam della stagione con lo spagnolo che nell’altra semifinale ha battuto Zverev solo al quinto set con il punteggio di 6-4, 7-6, 6-7, 6-7, 7-5 dopo che era in vantaggio di due partite, ma ha dovuto subire la rimonta del tedesco anche per problemi di crampi che ne hanno limitato il rendimento.




















