L’entusiasmo è quello dei grandi inizi, la determinazione quella di chi sa di giocarsi una chance importante. “Sono molto contento di essere qua, andiamo a lavorare e a vincere”: così Andrea Le Borgne si è presentato al suo arrivo in Irpinia, con l’energia di un classe 2006 pronto alla prima vera avventura tra i professionisti.
L’Avellino ha abbracciato il centrocampista francese nel pomeriggio di domenica, completando un’operazione costruita sin dall’avvio della sessione invernale di mercato. I primi contatti con il Como – già interlocutore dei lupi a dicembre per l’arrivo di Marco Sala – avevano aperto la strada a una trattativa poi rallentata da una lunga fase di stallo.
Nativo di Neuilly-sur-Seine, cresciuto nei vivai di OGC Nice e Aubagne FC, Le Borgne è stato acquistato dal Como nel 2025. Ha già assaggiato la Serie A, entrando nei minuti finali di Lecce-Como sotto la guida di Cesc Fàbregas. Il prestito all’Avellino nasce dalla volontà del club lariano di garantire continuità e minutaggio a un profilo che abbina fisicità e qualità tecnica, con margini di crescita ancora importanti.
Caratteristiche che possono tornare subito utili a Raffaele Biancolino, soprattutto alla luce delle attuali condizioni della mediana. Dimitrios Sounas è stato costretto al cambio nel corso della sfida con il Cesena e si attendono aggiornamenti sui tempi di recupero, mentre Justin Kumi resta ai box. Le Borgne prende il posto lasciato libero da Emmanuel Gyabuaa, rientrato all’Atalanta e successivamente ceduto alla Salernitana in prestito con obbligo di riscatto al verificarsi di determinate condizioni.
Intanto, il mercato biancoverde registra un cambio di scenario nella trattativa che coinvolge Avellino, Pescara e Napoli. Tornerà in Irpinia Lorenzo Sgarbi, mentre non sarà Alessandro Milani a lasciare il gruppo. A salutare sarà invece Andrea Cagnano, pronto a sposare il progetto tecnico del club abruzzese dopo settimane ai margini del piano irpino. Milani, in prestito dalla Lazio, è dunque destinato a restare in biancoverde fino al termine della stagione.
Resta ora da definire un’ultima uscita per il club della famiglia D’Agostino, quella relativa a Michele Rigione. Non è esclusa la risoluzione del contratto nelle ultime ore di mercato. Quanto a Sgarbi, il suo ritorno offre a Biancolino un jolly offensivo prezioso: nella prima esperienza ad Avellino, in Serie C, seppe interpretare più ruoli, da punta centrale a esterno offensivo, garantendo duttilità e nuove soluzioni tattiche.
















