Apice porta la propria visione di sviluppo territoriale a Evolio Expo 2026, mettendo al centro l’olio extravergine non solo come prodotto agricolo, ma come vero e proprio strumento di identità, cultura e crescita economica. Un racconto che supera la dimensione della filiera e apre a una lettura più ampia del territorio, capace di connettere tradizione e futuro.
Nel talk promosso dal Comune di Apice, l’olio è stato indicato come chiave di interpretazione delle vocazioni locali: un elemento in grado di unire comunità, paesaggio e progettualità, trasformando le radici agricole in valore condiviso e attrattività.
A tracciare il percorso intrapreso dall’amministrazione comunale sono stati il sindaco Angelo Pepe e l’assessore all’Agricoltura, Cultura e Turismo Daniela D’Oro, che hanno illustrato le azioni avviate per fare dell’agricoltura un motore di sviluppo territoriale e turismo esperienziale. L’obiettivo è chiaro: valorizzare le produzioni locali come leva di promozione, creando opportunità concrete per il territorio.
Il confronto si è arricchito con il contributo di Ettore Varricchio, docente dell’Università degli Studi del Sannio, che ha approfondito il ruolo dell’olio nei processi di sviluppo locale, e di Vincenzo Giangregorio, responsabile Origomarket, che ha presentato modelli innovativi di promozione e valorizzazione delle produzioni agroalimentari.
Dal dibattito è emersa l’immagine di un territorio che sceglie di raccontarsi attraverso l’olio extravergine, riconoscendone la capacità di tenere insieme identità, economia e visione. Un filo conduttore che, partendo dall’agricoltura, guarda alla crescita sostenibile e alla costruzione di un futuro radicato nelle eccellenze locali.
Presente anche una rappresentanza della Pro Loco Apice che ha sfilato con gli abiti tradizionali.

















