Si vocifera sarà il Pronto soccorso più grande della Campania. Agli abitanti di Boscotrecase e dei paesi viciniori basta sapere che sarà funzionale. L’attesa è stata davvero lunga. I disagi infiniti. Le manifestazioni sempre più frequenti e numerose. Ma la primavera sanitaria vesuviana si annuncia fiorente. L’Ospedale di Boscotrecase, alle pendici del Vesuvio, a breve diventerà Dea funzionale di primo livello, provvista di area per l’ atterraggio di elicotteri per accogliere le emergenze sanitarie.
Il Dipartimento di Emergenza, con il pronto soccorso, nascerà accanto a reparti definitivi dai politici vesuviani “Gold standard dell’élite delle performance sanitarie”. Si prevedono prestazioni eccellenti, dalla Brest Unit di senologia, alla Pneumologia, all’Oculista per trapianti, all’Ortopedia. Ristrutturate le terapie intensive che hanno visto combattere paziente e sanitari in piena pandemia da COVID nel 2020. Grazie ai fondi Pnrr, su carta, spesi egregiamente, nell’annunciato paradiso sanitario sarà installato un nuovo Leonardo al servizio di diverse branche per la Chirurgia robotica.
Considerando le criticità in cui versano i nosocomi di Vico Equense, Torre del Greco, Scafati e Nola, le strutture all’avanguardia annunciate interesseranno un bacino di utenze massiccio, da sempre costretto a spostarsi tra una struttura ed un’ altra anche solo per la stessa problematica. A seguire ogni giorno i lavori, le conferenze di servizio, la parte pratica e attiva di un capitolo vesuviano che sarà scritto sicuramente a più e più mani è stato il sindaco di Boscotrecase, Pietro Carotenuto che, per spirito di servizio ai proclami preferisce i ringraziamenti.
“Come primo cittadino di Boscotrecase devo ringraziare personalmente l’ex consigliere regionale Mario Casillo, oggi vicepresidente al fianco del Presidente Roberto Fico, per non aver mai smesso di crederci. Ringrazio il professore Orfeo Mazzella, membro della Commissione Sanità di Palazzo Madama e tutti i miei consiglieri ed assessori che mi sostituivano con pazienza, quando c’era da essere presente fisicamente per una battaglia che possiamo dichiarare vinta” fa sapere Carotenuto, da sempre in prima fila con i suoi concittadini che negli anni hanno manifestato attraverso cortei e sit-in per la riapertura del Pronto soccorso. Assicurando anche a chi non ci credeva che quanto accadrà a marzo, sarebbe successo davvero.



















