Tempo di lettura: 2 minuti

Nel torneo di A1 femminile di basket, acque a dir poco agitate per la O.ME.P.S. Battipaglia che è reduce dal rocambolesco ko interno contro il Roseto (74-78), match ritenuto alla vigilia fondamentale per alimentare le speranze di salvezza. La gara si è decisa solo nei secondi finali quando le avversarie sono apparse più convinte dei propri mezzi portando a casa l’intera posta in palio con un cocente +4. Ora le ragazze di coach Ricchini sono sempre più ultime con appena 2 punti in classifica con alle porte un turno di riposo. L’ultimo ko ha mandato su tutte le furie il presidente Giancarlo Rossini che ha annunciato il silenzio stampa, misure minima rispetto ad altre soluzioni che avrebbe voluto adottare. “Io sono – ha detto – il responsabile di questa catastrofe sportiva perché tale va considerata. Da tutti i punti di vista. La cosa che mi rammarica, lo dico con molta sincerità, è che a 40 secondi dalla fine a pari punti non si può subire canestro senza difendere. Ritirerei la squadra dal campionato se fosse possibile perché tutte queste persone stanno mettendo la vergogna in faccia a Battipaglia. Noi come società siamo sempre disponibili per tutto. In attacco non facciamo nulla, gira solo la palla. Chiedo scusa a tutti di avere messo insieme questo gruppo di giocatrici che non sono in grado di giocare a questi livelli”.

Il massimo dirigente, poi, ha lanciato un messaggio a tutto lo staff sportivo e alle giocatrici. “Non c’è – ha spiegato – cattiveria agonistica. Pensano solo ad arrivare a fine mese per prendere lo stipendio. Cacciare qualcuno via? Non mando nessuno perché non voglio passare per quello cattivo. Non sono contento. Anzi, sono rassegnato. Non entro nelle letture tecniche. Io posso solo chiedere scusa e metterci la faccia. Quest’anno dopo 40 anni mi hanno fatto passare la voglia di fare pallacanestro. Una squadra che prende 80 punti ad ogni gara non è una squadra. Ringrazio chi continua dagli spalti a sostenerci”.