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A Telese Terme il tema dell’edilizia scolastica torna al centro del dibattito pubblico, ma questa volta a prendere posizione sono direttamente i genitori e i rappresentanti di classe. In un comunicato diffuso nelle ultime ore, denunciano una carenza strutturale dei plessi scolastici nota da anni e criticano apertamente quella che definiscono una strumentalizzazione politica delle criticità, riemerse con forza proprio a ridosso delle prossime scadenze elettorali. 

“È del tutto evidente che Telese Terme soffra di una carenza strutturale dei plessi scolastici, non fosse altro perché la scuola media è in attesa di interventi radicali, se non di un totale abbattimento e ricostruzione. Tale situazione genera criticità quotidiane, legate soprattutto all’inadeguatezza dei servizi igienici.

In qualità di genitori e rappresentanti di classe, da anni attivi e presenti sul campo, non possiamo non notare come, proprio a ridosso delle elezioni, sia in atto una strumentalizzazione di problematiche non certo recenti, ma risalenti ad almeno 15-20 anni fa. Dispiace constatare che, invece di affrontare le questioni nelle sedi opportune con gli uffici comunali, queste vengano date in pasto a nascenti fazioni politiche e prontamente riprese da organi di stampa online vicini a candidati avversi all’attuale amministrazione.

In sintesi, piuttosto che agire concretamente per la risoluzione dei problemi e cercare un confronto costruttivo, alcuni organi scolastici sembrano alimentare una ‘filiera’ costruita ad hoc per diffondere informazioni destinate a essere strumentalizzate sul web. Senza essere troppo espliciti — poiché chi è coinvolto intende bene — a noi genitori non politicamente esposti, senza familiari candidati né supporti giornalistici, interessa unicamente un colloquio proattivo con l’amministrazione e gli uffici comunali, come è sempre avvenuto in passato.

Le vicende politico-amministrative dei prossimi mesi devono restare fuori dalle scuole e non devono diventare oggetto di speculazione. Oggi, come in futuro, i nostri referenti restano quelli istituzionali e non quelli elettorali.”

L’appello è chiaro: le scuole devono restare fuori dalla contesa politica e il confronto deve avvenire esclusivamente nelle sedi istituzionali, nell’interesse degli studenti e delle famiglie.