L’ospedale Monaldi dispone dei box di ultima generazione per il trasporto degli organi da trapiantare, ma nel caso del cuore per il bambino operato il 23 dicembre scorso l’équipe inviata a Bolzano utilizzò un contenitore isotermico tradizionale in plastica, privo di sonde e di display per tenere sotto controllo la temperatura interna, malgrado le linee guida consiglino l’uso di quelli moderni. E’ uno degli elementi che emergono dall’inchiesta della procura partenopea. Secondo quanto si è appreso si scelse di adoperare il box di vecchio tipo perché il personale non era formato per utilizzare quello tecnologico.
Bimbo Napoli, il personale non era formato per l’uso del box tecnologico
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