Con lo Stadio del Nuoto di Caserta chiuso da quasi un anno per mancanza del certificato antincendio, e mentre i necessari lavori di adeguamento non sono neanche stati programmati dalla Provincia – proprietaria dell’impianto – la vita delle centinaia ragazzi autistici che frequentavano la grande piscina di via Laviano e dei loro genitori prosegue tra mille difficoltà, logistiche, economiche, sanitarie. Molti, complice la mancanza di piscine nel capoluogo (anche quella comunale è chiusa da anni, ce n’è solo nella frazione di San Leucio, privata, piccola e strapiena), sono dovuti andare in strutture fuori Caserta, in particolare tra San Nicola la Strada e Santa Maria Capua Vetere; strutture che non hanno però istruttori formati per i ragazzi autistici. Così qualche genitore si è improvvisato istruttore per evitare regressioni, scendendo in acqua con il proprio figlio; qualcun altro ha invece dovuto constatare oggettivi passi indietro nel comportamento dei figli, visto l’ottimo grado di inclusione raggiunto allo stadio del Nuoto, dove i ragazzi autistici venivano seguiti in modo professionale, e si sentivano parte di un gruppo.
Altri ragazzi sono completamente fermi, in attesa che lo Stadio si riapra. C’è poi la situazione delle Asd che organizzavano i corsi allo Stadio, con propri lavoratori tra istruttori e personale di segreteria; per loro c’è anche la spada di Damocle della scadenza a giugno della convezione siglata con la Provincia, per cui potrebbero trovarsi presto con un pugno di mosche in mano. Ed intanto la Provincia di Caserta, dopo aver siglato un’intesa con la Fin per avere un supporto specialistico nell’esecuzione dei lavori, non ha ancora avviato la programmazione degli stessi. Una situazione di grave ritardo, che è stata appresa dall’avvocato Daniele Sparano, che assiste alcune associazioni sportive, in seguito alla presentazione alla Provincia di un’istanza di accesso agli atti per prendere visione del Protocollo sottoscritto con la Fin. “Manca ancora un crono programma – dice il legale – pertanto risulta difficile ipotizzare la consegna dell’impianto pienamente funzionante, così come invece preannunciato, per la prossima stagione invernale, che inizierà il 1° ottobre 2026”.




















