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“L’attuale fase di esecuzione del progetto di bonifica e rigenerazione di Bagnoli è stata avviata tre anni fa, quando ho assunto il ruolo di commissario straordinario di governo, e da più di un anno sono partiti i lavori nei diversi cantieri. Le decisioni sono state assunte insieme ai soggetti istituzionali nelle sedi competenti, in un’ottica di grande sinergia con le autorità centrali e periferiche. Sono da sempre aperto al dialogo col territorio che merita di vedere finalmente rinascere l’ex area industriale”. Lo scrive in un post facebook il sindaco di Napoli e commissario straordinario per Bagnoli, Gaetano Manfredi, che sottolinea come “sui punti tecnici è necessario fare chiarezza in ogni sede” ed evidenzia che “sul sito del commissariato straordinario ci sono i dettagli e i vari aggiornamenti”. Manfredi punta l’accento sulla messa in sicurezza “in modo stabile” della colmata “attraverso il capping, tecnica che consente di isolare i materiali e ridurre i rischi per ambiente e salute, evitando interventi che potrebbero essere molto più impattanti. Tutte le lavorazioni avvengono con controlli ambientali continui e sistemi di monitoraggio verificati dagli enti competenti, con dati pubblicati per garantire trasparenza”. Per quanto riguarda le opere legate alla Coppa America, Manfredi ribadisce che sono “temporanee e reversibili” spiegando che invece “restano gli interventi necessari alla bonifica e alla futura fruizione pubblica dell’area: spiagge, mare balneabile e parco urbano”. Nel concludere, il sindaco e commissario straordinario afferma che “il percorso di rigenerazione di Bagnoli va avanti con l’unico obiettivo di ridare alla comunità, al quartiere, alla città e all’Italia intera quello che non è stato realizzato in 35 anni”. 
 
Sul dl comuni montani “noi abbiamo fatto una lunga trattativa con il ministro Calderoli. Abbiamo ampliato i requisiti per l’ingresso nella lista dei comuni montani di molto, rispetto alla previsione iniziale.
Abbiamo anche siglato insieme alle regioni un accordo che conserva, per tutti i comuni che erano montani e non lo sono più, le stesse deroghe per quanto riguarda scuola, sanità ,e servizi pubblici locali. Quindi queste vengono salvaguardate”. Lo ha detto il presidente dell’Anci e sindaco di Napoli, Gaetano Manfredi, a margine degli Stati Generali dei piccoli comuni a Roma.
Inoltre c’è un accordo con le regioni: questi comuni potranno” infatti “essere finanziati dalla quota regionale dei fondi per la montagna, per fare in modo che questa transizione non penalizzi nessun comune e che tutti possano continuare a godere di quei sostegni – ha spiegato Manfredi -. Anche se non sono più montani ma ex montani, verranno trattati alla stessa maniera. E noi vigileremo su questo”, ha sottolineato.
 
Nell’attuazione del Pnrr i piccoli Comunihanno avuto le stesse performance delle grandi città. Questa è una cosa sorprendente, che significa che sicuramente ci sono delle straordinarie potenzialità. Questo dato non va trascurato, quindi bisogna continuare a investire sulle infrastrutture nei piccoli Comuni, rifinanziando il fondo dei piccoli Comuni che garantisce continuità”. Inoltre “vanno rafforzate le competenze, ma vanno anche valutate le azioni positive di affiancamento tecnico e amministrativo che sono state realizzate nel Pnrr e che potrebbero diventare strutturali”. Lo ha sottolineato Gaetano Manfredi, presidente dell’Anci e sindaco di Napoli, in chiusura dei lavori degli stati generali dei piccoli Comuni, al centro congressi ‘la Nuvola’, a Roma. “Come associazione continueremo il nostro impegno per le piccole realtà portando il position paper al confronto con il governo – ha annunciato – e cercando il rifinanziamento dei fondi che ora sono scoperti.
In primo luogo, è assolutamente sbagliato separare la politica dei piccoli Comuni dalla politica dei Comuni medie e delle Città Metropolitane: è un errore politico e anche concettuale quando parliamo di un approccio sistemico – ha aggiunto il presidente Anci parlando dei punti fondamentali – Non possiamo avere una stessa ricetta per tutto, ma dobbiamo avere una visione d’insieme per tutto e trattare in una visione organica, quelle che sono le necessità, gli obiettivi e le soluzioni che servono per far crescere i piccoli Comuni”, ha ribadito.