“Una telefonata, un referente dedicato, un canale diretto di comunicazione con la madre che da quattro giorni attende notizie del proprio figlio”. E’ quanto chiede Raffaele Grande, madre di Luciano Capasso, il 25enne disperso da quattro giorni nell’area di Saint Moritz che, attraverso il suo legale, l’avvocato Sergio Pisani, denuncia “l’assenza totale di contatti diretti da parte del Ministero degli Affari Esteri e della Cooperazione Internazionale”.
La signora Grande, che stamattina ha lanciato un appello, ha voluto anche quintuplicare la ricompensa per chiunque trovi il figlio che da 10mila euro è stata portata a 50mila euro.
La famiglia, sottolinea l’avvocato Pisani, “che sta vivendo una situazione di estrema gravità e angoscia, non chiede dichiarazioni pubbliche, ma un contatto umano e istituzionale immediato, costante e trasparente”.
“Ho formalmente richiesto – informa il legale – che venga attivato senza ulteriore ritardo un raccordo diretto tra la Farnesina e la famiglia, affinché la madre non resti sola in questo momento drammatico. Le istituzioni – conclude – devono essere presenti soprattutto quando un cittadino italiano è disperso all’estero e una madre attende risposte”.
La signora Grande, che stamattina ha lanciato un appello, ha voluto anche quintuplicare la ricompensa per chiunque trovi il figlio che da 10mila euro è stata portata a 50mila euro.
La famiglia, sottolinea l’avvocato Pisani, “che sta vivendo una situazione di estrema gravità e angoscia, non chiede dichiarazioni pubbliche, ma un contatto umano e istituzionale immediato, costante e trasparente”.
“Ho formalmente richiesto – informa il legale – che venga attivato senza ulteriore ritardo un raccordo diretto tra la Farnesina e la famiglia, affinché la madre non resti sola in questo momento drammatico. Le istituzioni – conclude – devono essere presenti soprattutto quando un cittadino italiano è disperso all’estero e una madre attende risposte”.
25enne scomparso a Saint Moritz, “sorpreso da bufera a 2700 metri”
Secondo quanto emerge dalla denuncia presentata ai carabinieri di Qualiano (Napoli) la mamma di Luciano Capasso (il 25enne scomparso da Saint Moritz quattro giorni fa) ha saputo cos’era accaduto al figlio solo ieri, nel corso di una telefonata ricevuta intorno a mezzogiorno, quando una persona che si è qualificata come una guardia svizzera le ha detto di prepararsi al peggio: alle forze di polizia locali infatti risultava che il figlio fosse finito in una bufera di neve.
Il 25enne, sempre secondo la guardia, era uscito per una escursione solitaria nelle montagne svizzere a 2700 metri quando la bufera l’ avrebbe sorpreso.
Le ricerche del giovane sono scattate ma a causa delle avverse condizioni meteo si sono dovute interrompere in quanto la zona interessata dalla tempesta era irraggiungibile sia via terra, sia via elicottero.
Le forze dell’ ordine avrebbero ascoltato anche il compagno di stanza di Luciano, nell’ hotel dove entrambi lavorano, il quale ha riferito di non avere notizie del 25enne ormai da tre giorni. E proprio a tre giorni fa risale l’ ultima comunicazione, via WhatsApp, di Luciano con il fratello.
Il 25enne, sempre secondo la guardia, era uscito per una escursione solitaria nelle montagne svizzere a 2700 metri quando la bufera l’ avrebbe sorpreso.
Le ricerche del giovane sono scattate ma a causa delle avverse condizioni meteo si sono dovute interrompere in quanto la zona interessata dalla tempesta era irraggiungibile sia via terra, sia via elicottero.
Le forze dell’ ordine avrebbero ascoltato anche il compagno di stanza di Luciano, nell’ hotel dove entrambi lavorano, il quale ha riferito di non avere notizie del 25enne ormai da tre giorni. E proprio a tre giorni fa risale l’ ultima comunicazione, via WhatsApp, di Luciano con il fratello.


















