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Il maestro sannita Alterisio Paoletti è nuovamente tra i protagonisti del Festival di Sanremo. Arrangiatore, compositore e direttore d’orchestra di riconosciuta esperienza, torna sul podio dell’Ariston per Michele Bravi, in gara con il brano ‘Prima o poi’. L’artista si è esibito martedì scorso sul palco del Teatro Ariston e tornerà a farlo questa sera insieme ad altri 14 big in gara.

Bravi ha più volte dichiarato che l’apporto del Maestro Paoletti ha conferito al brano un impatto sonoro importante, definito “cinematografico” dove l’orchestra non costituisce soltanto un accompagnamento musicale ma diviene parte integrante della narrazione.

Nato a Montefalcone di Val Fortore il 29 dicembre 1970, Paoletti ha mostrato il suo talento fin da giovanissimo: a 17 anni ha rappresentato la Campania al “Congresso Mondiale dei Maestri di Cappella”. Nel corso della sua carriera ha collaborato anche con artisti di fama internazionale come Cèline Dion e David Foster.

Il suo legame con Sanremo è consolidato da numerose partecipazioni in qualità di direttore d’orchestra, arrangiatore e compositore. Tra le tappe più significative: nel 2002 dirige “La mia canzone” per Mino Reitano, nel 2007 è sul podio per Fabrizio Moro, vincitore tra le Nuove Proposte con “Pensa”, nel 2009 vince la prima edizione del Premio “Orchestra Sinfonica di Sanremo”, riconoscimento assegnato dai professori dell’orchestra del Festival, con un consenso schiacciante pari all’82% dei voti, nel 2017 riceve il Premio per il Miglior Arrangiamento per “Vietato morire” di Ermal Meta.

All’Ariston ha collaborato anche con altri artisti di primo piano come Al Bano, con il quale vanta uno storico sodalizio artistico, e Raphael Gualazzi, consolidando negli anni il suo ruolo tra le figure tecniche più apprezzate della kermesse.

Paoletti è diventato anche stretto collaboratore di Renato Zero: ha curato gli arrangiamenti del singolo “Se t’innamorerai” e ha partecipato alla realizzazione dell’album di inediti “L’ORAZERO”, aggiungendo un ulteriore capitolo a una carriera che continua a intrecciarsi con alcuni dei nomi più importanti della musica italiana.