“Molte volte abbiamo chiesto una norma nazionale sul tema della movida, avevamo chiesto che ci fosse qualcosa anche nell’ultimo decreto Sicurezza che poi non c’è stata”. Lo ha detto il sindaco di Napoli e presidente nazionale Anci, Gaetano Manfredi, a margine dell’inaugurazione dell’anno giudiziario del Tar Campania. Manfredi ha ricordato che proprio il Tar Campania ha più volte bocciato le ordinanze emesse dall’amministrazione comunale sul tema ed ha sottolineato che “è una questione che riguarda tutte le grandi città e su cui c’è una grande sensibilità. Visto che muovendosi in ordine sparso, non si riesce a consolidare una posizione unitaria a livello nazionale, se veramente vogliamo tutelare gli interessi di tutti, è necessario che a livello centrale ci sia una decisione così come sugli affitti brevi”. Manfredi ha ribadito che “c’è la necessità di contemperare interessi diversi: la libertà di esercizio pubblico e la vivibilità dei cittadini”.
“Dobbiamo distinguere tra i poteri legislativi e i poteri amministrativi. Sui poteri legislativi è naturale che l’unica sia Roma Capitale, altrimenti faremo 8mila Repubbliche, diversi sono i poteri amministrativi su cui sono d’accordo che le grandi città metropolitane debbano avere dei poteri più ampi perché devono gestire situazioni complesse che richiedono strumenti efficaci”. Così il sindaco di Napoli e presidente nazionale Anci, Gaetano Manfredi, ha commentato la proposta della Lega di estendere maggiori poteri non solo a Roma Capitale ma anche ad altri Comuni.




















