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Bisogna rafforzare le politiche per il diritto a restare nel Mezzogiorno”. Questo l’accorato appello lanciato dal direttore dell’Istituto degli studi sul Mezzogiorno, lo Svimez, Luca Bianchi nella Sala dell’Antico Teatro di Palazzo Paolo V in occasione del convegno, patrocinato dalla Regione Campania e dal Comune di Benevento, sul tema: “Riflessioni sul Rapporto Svimez 2025”.

Lo Svimez pubblica da decenni un dossier di grande rigore scientifico, dedicato al Sud del Paese e all’andamento della sua economia, delle sue dinamiche sociali, degli indicatori principali: per tale ragione la sala era gremita di amministratori, politici, osservatori e giornalisti impegnati a seguire le considerazioni svolte da Bianchi che, con il Rapporto annuale, non manca mai di richiamare l’attenzione dei pubblici poteri sulla macro-area meridionale soffermandosi in particolare negli ultimi anni sul tema dello spopolamento e della nuova drammatica fuga o ondata migratoria dal Sud. Ai lavori era presente l’assessore regionale all’Agricoltura Maria Carmela Serluca, e con lei le associazioni di categoria del mondo rurale, Coldiretti e Confagricoltura, nonché numerosi sindaci ed il Presidente della Provincia Nino Lombardi. Presente naturalmente il padrone di casa, il sindaco di Benevento Clemente Mastella. Un dato tra i tanti del Rapporto fa riflettere in modo particolare: non solo i giovani lasciano il Sannio ma lo fanno anche gli anziani. Ad aprire il dibattito è stato il Presidente della Provincia Nino Lombardi:Dobbiamo ripartire dalle aree interne. Bisogna ricucire questo strappo che si è aperto negli anni”. Per Lombardi occorre ripartire da tre pilastri: “Il settore dell’agricoltura, quello del turismo, quello della cultura sono presidi da dover puntellare e sostenere”. Lombardi ha sottolineato come esista il crocevia di investimenti aspettando gli interventi infrastrutturali: “Non bisogna cancellare identità e ridurre distanze”.

Mastella nel suo indirizzo di saluto ha focalizzato l’attenzione sul tema dello spopolamento. L’assessore regionale all’Agricoltura, Maria Carmela Serluca ha sottolineato: “Occorrono sistemi per rendere più competitivi gli agricoltori: quando il Mezzogiorno viene messo nelle condizioni di poter operare come nel caso dei fondi Pnrr si lavora meglio che al Nord”. Sostegno alle aziende e ricambio generazionale, la Serluca conferma: “La Regione sosterrà e farà la sua parte. Porrò un’attenzione su queste tematiche per far in modo che gli agricoltori non vadano in difficoltà”.

Il direttore della Svimez Bianchi ha quindi detto: “Bisogna rafforzare i servizi pubblici, rafforzare opportunità di sviluppo e di occupazione del Mezzogiorno e in particolare delle aree interne”. Poi ha aggiunto: “Questa è una fase difficile ma con enormi segnali di vitalità. Nel settore dell’agricoltura stanno aumentando le componenti femminile e giovanile. E’ un settore vivo ma deve connettersi con il settore dell’innovazione. L’agricoltura di qualità è sicuramente un segnale positivo. La preoccupazione è la sfida dei cambiamenti climatici che investe tutti ma soprattutto le aree interne del Mezzogiorno. Serve innovazione nell’agricoltura”. Sullo spopolamento, Bianchi ha sottolineato: “L’emigrazione sta cambiando, stanno andando via i laureati e nel corso di ultimi tre anni sono aumentati. Nonostante i presidi formativi siano aumentati, hanno lasciato questo territorio molti laureati. Ma l’ultimo Rapporto segnala anche un’emigrazione da parte degli anziani, un dato che ci ha stupito. Le famiglie, in particolare i genitori, seguono i figli dove lavorano. In Campania sono 50mila anziani over 70 andati via che vivono stabilmente nel centro nord. Bisogna ragionare anche su loro. Vanno via non solo per essere accanto ai figli ma per trovare un sistema sanitario migliore, medicina territoriale e strutture residenziali”.