Arresto convalidato ma ritorno in libertà con obbligo di firma per Francesco A., 24 anni, finito nei guai per detenzione di sostanze stupefacenti ai fini di spaccio. Lo ha deciso il Tribunale Ordinario di Benevento, al termine dell’udienza davanti al giudice per le indagini preliminari.
Il giovane era stato arrestato lo scorso 4 marzo dai carabinieri del Nucleo Operativo e Radiomobile dei Carabinieri di Benevento, al termine di una perquisizione domiciliare effettuata nella sua abitazione con il supporto dell’unità cinofila del Nucleo Carabinieri Cinofili di Sarno. L’attività investigativa era partita da alcune informazioni raccolte dagli investigatori su una presunta attività di spaccio. Durante il controllo nell’abitazione, i militari hanno rinvenuto diversi quantitativi di sostanze stupefacenti, oltre a materiale ritenuto utile per il confezionamento delle dosi. In particolare, in una credenza della sala da pranzo è stato trovato un contenitore con circa 12 grammi di cocaina, insieme a un bilancino di precisione con tracce della sostanza, un coltello da cucina con residui di hashish, un cucchiaio con tracce di cocaina e un piccolo frammento di hashish. Sul tavolo è stato invece rinvenuto un barattolo contenente circa 5 grammi di marijuana, mentre sul balcone, nel contenitore dei rifiuti, i carabinieri hanno trovato una busta sottovuoto con tracce di stupefacente, segnalata anche dal cane antidroga. Durante la perquisizione è stata inoltre sequestrata una somma di 1.800 euro in contanti, suddivisa in banconote di vario taglio e trovata nel comodino della camera da letto. Il narcotest eseguito sul posto ha confermato la presenza di cocaina, hashish e marijuana, motivo per cui il materiale è stato sequestrato e il 24enne dichiarato in stato di arresto.
Nel corso dell’interrogatorio l’indagato ha sostenuto che la droga fosse destinata all’uso personale e al consumo con amici, una versione che però non ha convinto il giudice. Secondo il Gip, infatti, la presenza di più tipi di stupefacente, del bilancino e di strumenti utilizzati per il taglio e il confezionamento, oltre alla disponibilità di denaro contante, sono elementi compatibili con una detenzione finalizzata alla cessione a terzi. Il giudice ha quindi convalidato l’arresto ma, ritenendo sufficiente una misura meno afflittiva anche alla luce dell’incensuratezza dell’indagato, ha disposto l’obbligo di presentazione alla polizia giudiziaria. Il giovane dovrà presentarsi presso la stazione dei carabinieri quattro volte a settimana: lunedì, mercoledì, venerdì e sabato dalle 17 alle 18. Disposta infine l’immediata liberazione dell’indagato, se non detenuto per altra causa. Il 24enne è difeso dall’avvocato Gerardo Giorgione.




















