Tempo di lettura: 2 minuti
Al fine di evitare uno stillicidio di notizie che rischia di delegittimare l’operato di un intero ospedale”, la direzione generale dell’Azienda ospedaliera dei Colli diffonde una nota sulle richieste di trasferimento e, più in generale, sul disagio tra gli operatori impegnati in sala operatoria di Cardiochirurgia pediatrica dopo il trapianto del cuore danneggiato eseguito il 23 dicembre scorso sul piccolo Domenico Caliendo.
Tutte le segnalazioni, unitamente alle richieste di trasferimento presentate da alcuni operatori, sono state immediatamente trasmesse alla Medicina del Lavoro e al Responsabile del Servizio di Prevenzione e Protezione affinché venisse valutata la possibile correlazione con situazioni di stress lavorativo, anche in relazione al tragico evento verificatosi. È utile sottolineare che gli stessi atti sono stati contestualmente trasmessi all’Ufficio Procedimenti Disciplinari che, all’esito di una valutazione complessiva dei fatti e dei comportamenti successivamente tenuti, ha ritenuto di adottare provvedimenti cautelari di sospensione dal servizio e dall’incarico, di particolare gravità, differenziando le posizioni dei medici coinvolti”, si ricorda.
La documentazione è stata inoltre prontamente trasmessa alla Procura della Repubblica presso il Tribunale di Napoli. Infine, la direzione generale ha richiesto al Direttore Infermieristico di attestare se, ai suoi atti, risultino eventuali ulteriori comunicazioni che non abbiano seguito l’ordinario iter previsto dall’organigramma aziendale”, conclude la nota.
 
L’Azienda Ospedaliera dei Colli comunica che il direttore amministrativo Alberto Pagliafora ha ritirato le dimissioni “rassegnate qualche ora fa per seri problemi familiari”.
La decisione di proseguire nel proprio incarico – si spiega in una nota – è maturata a seguito di una riflessione personale nella consapevolezza della delicatezza della fase che l’ospedale sta attraversando e dell’importanza di garantire continuità amministrativa e organizzativa alle attività dell’ente. L’Azienda prosegue con determinazione nel suo lavoro”.