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Lo disegna come un triangolo e lo definisce “sistema”. Torre Annunziata, Castellammare di Stabia, da oggi anche Sorrento. Per Sandro Ruotolo, europarlamentare in quota Partito Democratico, il triangolo delle Bermuda campano è quello caratterizzato dagli ultimi tre comuni interessati da commissioni d’accesso ed interdittive antimafia. È di oggi la decisione del prefetto di Napoli, Michele di Bari, di inviare la commissione d’accesso al comune di Sorrento. Per Ruotolo, che lasciava il suo scranno in consiglio comunale a Castellammare, prima ancora che arrivasse la commissione d’accesso in terra stabiese, è la dimostrazione che la camorra è un unico sistema di azione, non ha confini.

La Camorra è un sistema, e quando la Procura Antimafia fa sapere che sta effettuando verifiche di possibili infiltrazioni criminali, la politica che sta amministrando deve tacere e lasciare investigare”, dichiara Ruotolo, in risposta alla domanda su quanto fossero necessarie le dimissioni dei sindaci dei comuni stabiese ed oplontino.

Analizziamo spesso le motivazioni che portano alle commissioni d’accesso in un ente pubblico, dimenticando di leggere la pericolosità dell’ esistenza delle interdittive antimafia. Sapere che su un territorio ci sono realtà imprenditoriali che odorano di camorra è gravissimo” spiega Ruotolo il quale, dopo la breve esperienza al comune di Castellammare e dopo aver vissuto la campagna elettorale che ha portato alla vittoria l’attuale sindaco Luigi Vicinanza, racconta “spesso siamo soliti sospettare delle liste dei partiti, che siano di destra o di sinistra, invece, posso asserire che i nomi poco puliti si insinuano nelle liste civiche e si nascondo dietro un civismo mascherato” . Per Ruotolo “non si può abbassare la guardia, è necessario alzare il livello del contrasto, recuperare una lettura unitaria del fenomeno criminale”. Quando un territorio, piccolo o grande che sia, si appresta a rinnovare i consigli comunali ed il popolo è chiamato alle urne, si immagina sempre la sfida tra politici, tra persone, tra liste. Per Ruotolo il primo grande avversario sia per i candidati che per gli elettori deve essere la camorra, “per costruire un vero riscatto civile ed economico delle nostre comunità”.