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Rivendica la bontà del lavoro del suo dicastero in Campania Tullio Ferrante, deputato di Forza Italia e Sottosegretario ai Trasporti e Infrastrutture. In primis all’orizzonte c’è il completamento della linea Alta Velocità Napoli-Bari ma è tutto il territorio ad essere interessato dalla realizzazione di opere decisive per lo sviluppo. 

Onorevole Ferrante quali progetti sono in corso per quel che riguarda il suo dicastero in Campania?

In Campania sono attivi cantieri per circa 26 miliardi di euro, grazie ai quali stiamo realizzando opere fondamentali per modernizzare la rete infrastrutturale della regione e dare impulso alla crescita di tutto il Mezzogiorno. Penso ad esempio all’alta velocità Napoli-Bari, che seguo in prima persona in virtù delle mie deleghe ministeriali: un’opera destinata a rivoluzionare i collegamenti, riducendo drasticamente i tempi di percorrenza e sostenendo la crescita economica e sociale. L’aeroporto di Salerno, poi, è un’altra infrastruttura cruciale per lo sviluppo del territorio sulla quale come Mit abbiamo voluto investire, anche promuovendo il cambio di denominazione per includere anche il Cilento e dando vita ad un Tavolo di confronto, cui sono seguiti l’attivazione di nuove rotte da parte di AeroItalia e l’upgrade dello scalo da parte di Enac. Così come sono fondamentali l’inserimento dell’aeroporto di Grazzanise nel Piano nazionale Aeroporti e l’apertura del nuovo svincolo di Maddaloni dell’A30: due risultati concreti che daranno slancio all’area del casertano e a tutta la regione. Stiamo investendo anche sul potenziamento delle arterie viarie, del trasporto rapido di massa e sui porti per voltare pagina dopo anni di immobilismo. La Campania finalmente è tornata protagonista”.

Si va al voto in Campania per le amministrative in tanti comuni importanti. Come procede il dialogo con gli alleati sulle candidature?

“Le prossime elezioni amministrative della Campania sono uno snodo importante, rispetto al quale Forza Italia giocherà un ruolo decisivo: si vince al centro, intercettando il voto moderato e la società civile. Il confronto con gli alleati è costante e costruttivo con la comune consapevolezza che l’unità del centrodestra è imprescindibile per mettere in campo un’alternativa di governo forte e credibile. Forza Italia è pronta per la sfida delle comunali a Caserta, Salerno e Avellino, oltre che dei tanti comuni non capoluogo, e guarda già alle comunali di Napoli del prossimo anno. Il nostro movimento parte dallo straordinario risultato ottenuto alle ultime regionali sotto la saggia guida di Fulvio Martusciello e può contare su candidati competitivi, proposte programmatiche vincenti e un solido radicamento territoriale che saranno decisivi per l’affermazione del centrodestra”.

Come giudica i primi passi della Giunta regionale guidata da Roberto Fico?

“La nuova giunta opera nel solco dell’amministrazione uscente con una dose aggiuntiva di populismo e lo confermano, ad esempio, le scelte in materia di salario minimo che sfociano nell’aperta demagogia o, peggio, le gravi criticità del sistema sanitario che sono deflagrate con la drammatica vicenda del piccolo Domenico. Per questo abbiamo chiesto con forza al Presidente Fico la rimozione del direttore generale del Monaldi, appello finora caduto nel vuoto. Serve un cambio di rotta nelle politiche regionali anche sul fronte dei trasporti: dopo la nomina di un assessore ad hoc che mancava da 10 anni, ci aspettiamo anche risposte concrete. Noi siamo pronti a fare la nostra parte e ad aiutare la Regione ad affrontare le ataviche difficoltà per assicurare finalmente ai cittadini una mobilità più efficiente e diffusa”.

Mancano poche settimane al Referendum sulla Giustizia: che sensazioni ha?

“Forza Italia è in prima linea da anni per vincere questa battaglia di civiltà, che consente di costruire finalmente un sistema giudiziario più equo e degno di una moderna democrazia liberale. La separazione delle carriere è di vitale importanza per garantire il giusto processo a tutela dei cittadini, non più rinviabile dopo l’introduzione del codice accusatorio risalente ormai al 1989 e la modifica dell’articolo 111 della Costituzione in tema di giusto processo. Abbiamo l’occasione di archiviare il sistema delle correnti  per affermare i principi di autonomia, indipendenza e trasparenza nel sistema giudiziario. Saremo in campo con slancio ed energia, forti degli insegnamenti del nostro Presidente Silvio Berlusconi, per chiamare a raccolta i cittadini che credono in una giustizia veramente giusta e vincere questo referendum per far trionfare il garantismo e la libertà. Solo in Campania sono stati costituiti 300 comitati per il Sì dai giovani azzurri: è la dimostrazione di come questa riforma guardi al futuro, per consegnare alle prossime generazioni un sistema più sano ed efficiente”.