Una Campania che sorride e una che lo fa di meno. Il weekend che si è appena concluso rappresenta i due stati d’animo contrastanti se si pensa a Giugliano e Cavese. Da un lato la gioia per un successo che regala relativa tranquillità, dall’altra una battuta d’arresta che, invece, complica i piani e mette tensione.
Era giornata di scontri diretti, i metelliani potevano essere risucchiati nella bagarre ma alla fine hanno avuto la meglio contro un Picerno che è solo lontano parente della formazione sorprendente degli anni scorsi, invischiati nella lotta salvezza e con un animo meno leggero rispetto a qualche tempo fa. Una lotta che coinvolge anche il Giugliano che aveva la ghiotta occasione per rilanciarsi grazie anche a questi incroci. E invece i gialloblù sono stati battuti dal Siracusa.
Siciliani che stanno trovando nuova linfa nonostante le difficoltà e una penalizzazione che pesa come un fardello. Senza il -6 il Siracusa sarebbe in piena lotta per la salvezza diretta, a stretto contatto con le compagini che gravitano in quell’area pericolosa. Troppo altalenanti i partenopei, troppo fragili nonostante si tratti di una squadra che ha saputo mettere in difficoltà tanti ma prende troppi gol e fa una fatica incredibile a trasformare. E alla fine queste due condizioni pesano tanto nell’economia di una stagione.
Nulla di definitivo, ci mancherebbe, mancano ancora un bel po’ di partite e quindi punti a disposizione ce ne sono eccome, ma è l’atteggiamento che va cambiato per il Giugliano e la continuità per la Cavese. I due segreti per provare a salvarsi senza passare per quella ghigliottina chiamata play out.




















