Fine dei giochi, fine dei calcoli, degli incroci possibili, cadono le tabelle e le ricostruzioni della classifica. La giornata di ieri è stata molto importante per il girone C di Serie C. La penalizzazione del Trapani, e quindi la non esclusione, il pareggio casalingo del Catania con la Casertana hanno, probabilmente, scavato il solco definitivo tra il Benevento e il resto della truppa con la B che si avvicina a grandi passi.
Di colpo sono state spazzate via tutte le congetture di qualche tempo fa, come sarebbe stata la classifica in caso di esclusione dei granata di Antonini e come si sarebbe avvicinato il Catania alla vetta prima dello scontro diretto. Insomma tavola apparecchiata ma senza aver chiesto i gusti alla Strega. E così, in una settimana più o meno, la formazione di Toscano insieme ai tifosi rossoblù più fiduciosi, si sono trovati da uno sperato -3 che avrebbe riaperto i giochi e lanciato il Catania verso la B al più realistico -12. Della Salernitana, l’altra squadra designata per la vittoria di questo campionato, si sono perse le tracce da un po’, impegnata com’è nel risolvere le questioni interne tra società contestata, cambi di tecnici e giocatori sull’orlo di una crisi di nervi.
E allora, numeri alla mano, forse è il caso di rendere merito al Benevento. Se prima poteva essere il classico gioco delle parti nel calcio, probabilmente adesso fa ridere di meno parlare di una squadra aiutata da lega e Tribunali, aiutata da arbitri che vedono rigori in ogni circostanza. Il ‘paesino’ che festeggia probabilmente produce quella che viene chiamata frustrazione, il dileggiare l’avversario o sminuirne il valore piuttosto che ammetterne la superiorità.
E sono i numeri a sancirla: squadra che ha perso 4 partite e ne ha vinte 23, sei in più del Catania che, è vero che non subisce gol, ma non segna quanto la macchina di Floro Flores.
Insomma, alla fine della fiera, probabilmente questo è il momento per le avversarie del Benevento, e forse anche per qualche tifoso sannita scettico all’inizio della stagione (ma solo perchè non conosceva i nuovi arrivati) di ammettere la cosa più semplice del mondo: il Benevento ha dimostrato di essere la più forte di tutti.




















