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Con l’avvento della primavera, si inizia a programmare la prossima stagione agonistica delle società giovanili professioniste. Un lavoro certosino fatto di valutazioni che non devono essere solo sportive ma anche umane. Si tratta di ragazzi giovani, quindi ogni aspetto deve essere valutato, non solo quello puramente sportivo che, ovviamente, è importante. Alla fine si scelgono ragazzi che devono andare in campo.

E la Campania si prepara, forte delle sue 9 società professionistiche anche se non è tutto oro quello che luccica. La Figc Settore Giovanile, infatti, ha stilato l’elenco dei club autorizzati a sottoporre in prova giovani calciatori e, a conti fatti, si nota che ce ne sono solo tre Benevento, Juve Stabia e Napoli, accompagnate da Gelbison e Giancarlo Vindice Calcio. Queste, nel rispetto dei criteri stabiliti, possono sottoporre in prova atleti nati dal 2009 al 2013, provenienti anche da fuori regione, e atleti dai 10 ai 12 anni residenti nella Campania.

Autorizzazioni più restrittive e consentita solo agli atleti residenti in Campania o in regione limitrofa per la Salernitana, la Peluso Academy e la Sapri Soccer School Cilento. Infine la sola Real Casarea può organizzare raduni per giovani calciatori in età compresa tra i 12 anni compiuti (ovvero fino ai nati nel 2013, ma non ai nati nel 2014) e i 16 anni, residenti nella medesima regione o in provincia limitrofa di regione confinante rispetto
alla sede della società.

Balza all’occhio l’assenza di tutte le altre società professionistiche: Avellino, Sorrento, Casertana, Giugliano e Cavese che non avuto l’autorizzazione e quindi non possono sostenere provini.

Un dato importante, questo, perchè serve ad aprire gli occhi ai tanti ragazzi che provano a sfondare nel mondo del calcio. Occhio ai falsi provini di società che non hanno l’autorizzazione della FIGC mettendo a rischio, in caso di infortuni, i giovani atleti, esponendosi, nel contempo a denunce da parte della Procura federale se scoperte. Insomma un modo per evitare raggiri economici con la promessa di poter toccare una luna che è solo riflessa in un pozzo.