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Al Comune di Napoli si sottopongono “possibili criticità tecniche e vizi di esecuzione rilevati nel cantiere del Lungomare (tratto Via Nazario Sauro – Via Partenope)”. L’associazione Cittadinanza Attiva in difesa di Napoli scrive all’amministrazione di Palazzo San Giacomo e al sindaco Gaetano Manfredi, inviando un dossier fotografico sui lavori del waterfront. Un’iniziativa assunta “a seguito di segnalazioni ricevute da parte di cittadini e soci” precisa Giovanni Natale, presidente dell’associazione.

Insomma: l’intervento di riqualificazione è in corso, ma già presenta presunti problemi. Sono sette quelli evidenziati nella missiva. Partendo da “cedimento strutturale e spaccatura lineare corsia ciclabile (Via Nazario Sauro civ. 21-22)”. Qui si riscontrerebbe “la lesione netta di un’intera fila di lastre in pietra lavica all’interno della corsia ciclabile – afferma Cittadinanza Attiva -. Tale danno denuncia un evidente cedimento del sottofondo in corrispondenza del rinterro dei sottoservizi, richiedendo un ripristino strutturale profondo”. Si sottolineano poi “lesioni ed elementi lapidei fratturati (Via Nazario Sauro civ. 4-10): Presenza di diffuse spaccature sulle lastre appena posate, segno di una possibile non corretta esecuzione del sottofondo o di difetti nel materiale e nella posa”. Sempre per la Pista Ciclabile (Via Nazario Sauro 16-18), ci sarebbe “una palese mancanza di complanarità tra gli elementi (c.d. “effetto dente”) dovuta a una posa non conforme alla regola dell’arte per quanto concerne l’allettamento e la sigillatura“. Segnalati inoltre “difetti di pendenza e ristagni idrici (Via Nazario Sauro civ. 21-24)”. Si tratterebbe cioè di “importanti accumuli d’acqua meteorica in prossimità dei cordoli, indice di un’errata esecuzione delle pendenze necessarie al corretto drenaggio”.

Ancora, si punta il dito contro “finiture improprie, rattoppi cementizi e installazione non a regola d’arte di chiusini (Via Nazario Sauro civ. 23-24 e altezza Via Lucilio)”. “In corrispondenza di alcuni chiusini, alcune lastre sbeccate sarebbero state “colmate con malta cementizia invece di procedere alla posa di elementi integri tagliati a misura d’opera”. E si riscontrerebbe “altresì una sigillatura approssimativa e irregolare degli elementi lapidei attorno alle bocchette idrante, con tagli della pietra non precisi e malte a vista”. A detta dell’associazione, “questo ripristino locale improprio risulta esteticamente degradante e tecnicamente precario per la tenuta nel tempo”. Altra questione: “Perdita idrica su marciapiede (Via Nazario Sauro altezza Via Lucilio)”: In pratica, “si documenta una costante fuoriuscita d’acqua con ristagno sul marciapiede in prossimità dei muri perimetrali e degli arredi urbani“. Si ipotizza, infine, una “incompiutezza pavimentazione pista ciclabile (Via Nazario Sauro civ. 28)”. Viene dunque contestata “la mancata prosecuzione del rivestimento della ciclabile, interrotta bruscamente e colmata con una stesa di cemento grezzo”. Alla luce dei temi sollevati, l’associazione richiede al Comune di disporre “immediati controlli e i necessari ripristini a carico dell’impresa esecutrice prima della smobilitazione del cantiere e del collaudo definitivo”. Si invoca, in sostanza, un controllo completo su tutta la pavimentazione del tratto interessato. “Tale verifica – sostiene Natale – appare indispensabile poiché eventuali errori di esecuzione, in questa fase già chiusa al transito, potrebbero determinare in futuro cedimenti ulteriori nei punti non ancora danneggiati, con conseguenze particolarmente rilevanti a seguito delle sollecitazioni nell’uso futuro compreso il transito degli autorizzati e di mezzi pesanti in carreggiata”. E intanto si aspetta una risposta dal Comune.