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Il cambio di passo, sostanziale, è tutto nei numeri. Appena tredici punti ottenuti nelle prime dieci giornate del girone di ritorno, dieci nelle ultime cinque, affrontando Catania e Crotone e “scivolando” solo in casa della Casertana. Tre vittorie consecutive e un animus pugnandi finalmente ritrovato.
Serse Cosmi ha fatto “le cose semplici”. Ha rimesso un po’ d’ordine nella testa dei calciatori ed ha riportato al centro del discorso quella necessaria concretezza che una squadra chiamata ad arrivare al massimo ai playoff deve avere.
Esteti e puristi continuano a “storcere il muso” ma – diciamolo francamente – questa Salernitana non ci aveva mai riconciliato con lo spettacolo calcistico, smarrendo nel corso delle settimane anche l’unica vera carta vincente, quella “garra” che le aveva permesso di restare in corsa per il vertice nel girone d’andata. Contro l’Altamura, subìto un clamoroso gol a freddo, tutto sembrava andare in direzione opposta. Invece la squadra non si è disunita, ha lavorato ai fianchi l’avversario non senza sbavature nel primo tempo, ha raggiunto il meritato pareggio allo scafate della frazione, ha di fatto chiuso nella sua metà campo i Pugliesi nel secondo tempo. Alla fine l’episodio – stavolta – ha sorriso ai granata che hanno trovato il gol partita un po’ per caso un po’ per premio. E chi parla di successo episodico riascolti le parole di Cosmi. Questa è la serie C, un campionato dove prepari le partite in un certo modo e poi sei costretto a rivedere completamente i piani.
Ed ora? La partita si fa più interessante che mai. Le distanze dal Catania si sono nuovamente accorciate: certo, le giornate che separano i granata dalla fine della stagione regolare non sono molte ma ciò che contava – e che conta – era tornare prepotentemente in corsa. Il prossimo turno potrebbe togliere definitivamente i veli alla macchina progettata dal tecnico umbro. Il quale, a più riprese, ha ricordato l’importanza del recupero mentale di questo gruppo, chiamato ad arrivare con la testa libera da pressioni agli spareggi. Che sia secondo o terzo posto l’importante sarà tenere a distanza le inseguitrici, a cominciare da domenica. La Salernitana sarà di scena a Potenza, il Catania a Latina, il Cosenza a Benevento. Tre partite che potrebbero “cristallizzare” la griglia in vista degli spareggi e addirittura riaprire i giochi per il secondo posto.
Ma la Salernitana è chiamata – forse – al compito più arduo. Confermarsi al Viviani per ribadire che il peggio è davvero alle spalle ed ora l’inerzia è tutta a favore dei granata.